Volontariato

Uno degli obiettivi dell’associazione è quello di sviluppare la nostra capacità di metterci in ascolto. I progetti si formano grazie all’interazione tra le nostre competenze e quelle locali. L’individuazione dei bisogni è guidata da un’attenta osservazione della realtà locale con l’aiuto di personale educativo del posto. A tal fine è anche importante che i soci, secondo le possibilità di ognuno, effettuino un soggiorno in Palestina. Per questo proponiamo ai soci delle esperienze dirette di volontariato in Palestina.

A partire dal 2003, gruppi di volontari sono andati nei Territori Palestinesi (Betlemme e Jenin) e hanno preso parte ai nostri progetti dopo una serie di incontri di preparazione fatti in Italia. La preparazione è ritenuta indispensabile per una molteplicità di fattori quali l’inserimento in una cultura diversa dalla nostra, la situazione di conflitto sul territorio, il rapporto diretto che si instaura con i bambini.
Gli incontri sono guidati da esperti o da volontari con già un’esperienza alle spalle e vertono sulla storia, cultura e tradizioni del popolo palestinese, la genesi e lo svolgersi del conflitto, la situazione sociale in Palestina soprattutto dal punto di vista dei bambini (la socialità, il rapporto educativo, i traumi in età infantile). A questi incontri se ne aggiungono altri ad un livello più pratico riguardanti le attenzioni da avere durante il viaggio e le attività da svolgere concretamente con i bambini di Amal.

Non si tratta di inventare niente di nuovo o di avere capacità particolari, ogni gruppo di volontari si inserisce infatti nel percorso educativo che i bambini seguono durante tutto l’anno con un’educatrice locale. Compito del volontario è semmai facilitare la comunicazione e lo scambio tra i bambini palestinesi e i bambini italiani con cui sono in costante contatto. Tutte le attività che si svolgono nella “casa di Amal” a Betlemme sono finalizzate a creare un’amicizia a distanza fra bambini di cui i volontari si fanno portatori e testimoni.

Oltre al contatto diretto con i bambini e le loro famiglie all’interno dei progetti fissati, ai volontari è offerta la possibilità di prendere contatto con la multiforme realtà palestinese. La visita ad alcune città significative, l’ascolto di testimoni, la conoscenza diretta di alcune situazioni (ad es. i campi profughi) diventano gli strumenti per contestualizzare il lavoro con i bambini.
Anche la realtà israeliana, ugualmente molto diversificata, è oggetto di osservazione e di qualche incontro, anche se la maggior parte del tempo trascorre nella West Bank.

Ai volontari si domanda la consapevolezza e la responsabilità di chi entra in un ambiente culturale molto differente che non si può pretendere di conoscere in pochi giorni e la cui complessità è aumentata esponenzialmente dalla realtà quotidiana del conflitto. I volontari sanno di non agire in nome proprio, ma di essere il volto dell’associazione Amal, la quale garantisce loro anche una rete di conoscenze affidabile nella quale possono inserirsi.

L’esperienza di volontariato, poi, non si esaurisce nei giorni di permanenza in Palestina, ma continua una volta rientrati con le attività associative. A maggior ragione, chi ha visto di persona i volti dei nostri amici e si è messo realmente in relazione con loro è chiamato a continuare questo rapporto anche dopo il viaggio.

Per ogni altra informazione sulle modalità del volontariato, i periodi del viaggio, le spese da sostenere, la preparazione... scrivere a info@associazioneamal.org
Un colloquio preliminare per ogni aspirante volontario ci aiuterà a conoscere le rispettive esigenze.

Corso di arabo on-line tenuto da Maha.