STATUTO Associazione AMAL Bambini per la pace- Onlus


DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO 

  1. È costituita una Associazione denominata AMAL bambini per la pace- Onlus, ai sensi e per gli effetti del D.lgs. 460/97. L'Associazione si impegna ad usare l'acronimo Onlus in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico. 
  2. L'Associazione ha sede in Milano, Via Eustachi 28, presso la casa della sig.ra Elena Origoni
    L'Assemblea potrà trasferire la sede, con semplice delibera dell’assemblea. 
  3. L'Associazione nasce dalla sensibilità di un gruppo di persone che si impegna a creare delle relazioni stabili con i bambini della Palestina e con le loro famiglie.
    L'Associazione è a base volontaristica, apartitica, aconfessionale, non persegue fini di lucro anche indiretto e la sua organizzazione interna è fondata sui principi della democraticità, della elettività e gratuità delle cariche sociali, e si fonda sulla gratuità delle prestazioni fornite dai suoi aderenti di cui si avvale in modo determinante e prevalente.
    L'Associazione potrà assumere dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività svolta. 
  4. L'Associazione si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, ovvero a componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari.
    L'Associazione opera principalmente nei settori dell'assistenza sociale, della tutela dei diritti civili e della beneficenza.

    L'Associazione si propone quindi di perseguire le finalità istituzionali tramite:
    - Il “sostegno a distanza” di famiglie o singoli
    - la realizzazione di progetti educativi coordinati con le strutture e il personale educativo locale
    - la creazione in Italia di una rete di competenze in grado di appoggiare i progetti
    - l’impegno a favorire periodi di permanenza in Palestina per una esperienza diretta di volontariato.

    L'Associazione si propone inoltre di promuovere, tramite la formazione di un vasto gruppo di persone interessate, tutte le tematiche relative allo sviluppo della pace a livello nazionale e internazionale. 

  5. L'Associazione non potrà svolgere attività differenti da quelle previste dall’art.10 comma 1, lettera a) del D.lgs 460/97 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
    Per i predetti scopi, in conformità' con le proprie finalità istituzionali, l'Associazione potrà poi collaborare od aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, locale o nazionale ed internazionale, con organismi, movimenti od associazioni interessanti alle sue attività, stipulare convenzioni con detti enti. 
  6. L’associazione opera tramite progetti. I progetti, approvati dal Consiglio Direttivo, sono gestiti da un "gruppo operativo" con specifica delega consiliare. 


SOCI 

  1. L'Associazione è aperta a tutti, persone fisiche, enti e famiglie, cittadini italiani e stranieri residenti in Italia o all’estero, senza distinzioni di cultura, classe sociale, religione, appartenenza politica od altro.
    Possono essere soci enti o singoli volontari che perseguano le finalità dell’Associazione la cui domanda di ammissione presentata da un socio, venga accettata dal Consiglio Direttivo.
    Nel caso in cui il Consiglio Direttivo non intenda accettare la domanda di ammissione di un
    socio nell'interesse esclusivo dell'Associazione, dovrà motivare , a richiesta dell'interessato, tale mancata accettazione. 
  2. Tutti i soci sono tenuti al pagamento della quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
    Tutti i soci, nei limiti delle loro possibilità, assumono il compito di contribuire operativamente e concretamente al perseguimento degli obiettivi della Associazione e si impegnano al rispetto dello Statuto e del Regolamento dell'Associazione.
    Il diritto di voto nelle assemblee spetta a tutti i soci maggiorenni, e ai rappresentanti di Enti e famiglie.
    Le prestazioni effettuate dai soci in favore della Associazione sono gratuite. L'attività del socio non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario.
    I Soci avranno diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività svolta, nei limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo e dal regolamento.
    Si esclude per i soci la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. 
  3. La qualifica di socio e il diritto di partecipare alle attività sociali e culturali si perdono quando ricorrono i seguenti motivi:
    a) decesso;
    b) morosità nel pagamento della quota associativa dichiarata dal Consiglio Direttivo;
    c) dimissioni comunicate per iscritto ed accettate dal Consiglio Direttivo;
    d) indegnità dichiarata dal Consiglio Direttivo e sancita da un collegio di probiviri composto da personalità esterne all'Associazione ed indicate dal Consiglio Direttivo. 


PATRIMONIO - ESERCIZIO SOCIALE 

  1. L'Associazione, quale organizzazione di volontariato, trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
    a) contributi e quote degli aderenti;
    b) contributi di privati;
    c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    d) contributi di organismi internazionali;
    e) donazioni e lasciti testamentari;
    f) rimborsi derivanti da convenzioni;
    g) entrate derivanti da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
    h) entrate derivanti da utili di manifestazioni appositamente promosse o da attività commerciali produttive comunque marginali. 
  2. L'esercizio finanziario si apre al 1° gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno; nei modi e termini fissati da regolamento, ogni esercizio finanziario verrà condotto secondo le spese previste per ogni voce di bilancio.
    Alla fine di ogni esercizio verrà predisposto obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo il Bilancio consuntivo ed eventualmente quello preventivo, da sottoporre alla approvazione della Assemblea dei soci.
    Dal bilancio consuntivo devono obbligatoriamente risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.
    L'Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo quanto previsto da legge, o effettuato a favore di altre Onlus che per legge, statuto, regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
    L'Associazione ha altresì l'obbligo di impiegare utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

    ASSEMBLEA 

  3. L'Associazione ha nell'Assemblea Generale il suo organo sovrano.
    Le Assemblee si dividono in Ordinarie e Straordinarie.
    L'Assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo in via ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e per deliberare su quanto ad essa demandato dalla legge o dallo Statuto ed in via straordinaria per deliberare su decisioni di particolare importanza, sulle modifiche dello Statuto e sull'eventuale scioglimento. 
  4. Le convocazioni delle assemblee sia ordinarie che straordinarie avvengono mediante comunicazione scritta spedita almeno quindici giorni prima della riunione o mediante affissione quindici giorni prima della riunione dell'avviso di convocazione presso la sede sociale, con l'indicazione della data, dell'ora e del luogo di riunione, nonché dell'ordine del giorno da trattare.
    L'assemblea deve essere convocata in Milano, anche in sede diversa da quella sociale.
    L'assemblea deve essere convocata quando ne facciano richiesta il Presidente o il Vice-Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno la metà dei soci regolarmente iscritti. 
  5. L'Assemblea in sede ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento di almeno la metà più uno dei soci e delibera a maggioranza dei presenti o rappresentati.
    In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero di soci intervenuti e delibera a maggioranza dei presenti.
    L'Assemblea in sede straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento di almeno la metà dei soci e delibera a maggioranza di almeno i due terzi dei presenti o rappresentati.
    In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza di almeno i due terzi dei soci presenti o rappresentati.
    I soci riuniti in Assemblea straordinaria possono modificare il presente statuto ma non possono modificare gli scopi dell'associazione stabiliti dai precedenti articoli 3 e 4. 
  6. Considerando la vasta estensione territoriale dell'Associazione, ogni socio ha diritto di farsi rappresentare alle assemblee con delega scritta ad altro socio purché non consigliere. Ogni socio può essere delegato a rappresentare non più di 3 altri soci. 
  7. 16) L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o in sua assenza dal Vice-Presidente o da un socio con mandato scritto del Presidente.
    Chi presiede l'Assemblea nomina il Segretario e gli eventuali scrutatori tra i soci presenti, constata la regolarità della convocazione, delle deleghe ed in genere del diritto di intervento e di voto.
    Il Segretario redige il verbale della riunione che deve essere sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e dagli eventuali scrutatori. 

  8. All'Assemblea spettano i seguenti compiti:
    - in sede ordinaria
    a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
    b) determinare il numero dei componenti il Consiglio Direttivo stesso;
    c) eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
    d) deliberare sulle direttive d'ordine generale della Associazione e sull'attività da essa svolta e da svolgere;
    - in sede straordinaria
    e) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione;
    f) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
    g) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo. 


AMMINISTRAZIONE 

  1. L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari di membri da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 11 (undici), eletti dall'assemblea tra i soci.
    Il Consiglio Direttivo dura in carica tre esercizi. I consiglieri possono essere rieletti per più mandati con almeno la sospensione di un mandato dopo due consecutivi. Il Consiglio può essere revocato dall’assemblea.
    Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo, ma solo il rimborso di spese documentate, sostenute in base a specifici mandati del Consiglio.
    Nel caso di dimissioni, decesso, revoca di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere, per cooptazione, alla integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario. Se si dimette più della metà dei membri del consiglio il consiglio è da considerare decaduto ed è compito del presidente convocare l’assemblea dei soci per provvedere alla elezione di un nuovo consiglio.
    I Consiglieri cooptati resteranno in carica fino al termine del triennio ed il loro mandato scadrà unitamente a tutti gli altri consiglieri. 
  2. Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, su iniziativa del Presidente o del Vice-presidente ogni qualvolta ne facciano richiesta il Presidente o almeno la metà più uno dei Consiglieri, e comunque almeno una volta all'anno per la redazione dei bilanci preventivo e consuntivo e per la determinazione delle quote associative.
    Le riunioni del Consiglio Direttivo vengono convocate mediante affissione dell'avviso di convocazione presso la sede sociale almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza e con l'indicazione della data, dell'ora e del luogo della riunione, nonché dell'ordine del giorno da trattare.
    Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-presidente o da un consigliere nominato dai presenti. 
  3. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione sia ordinaria che straordinaria della Associazione.
    In particolare, sono compiti del Consiglio Direttivo:
    a) nominare a maggioranza assoluta il Presidente, il Vice-presidente, il Tesoriere, il Segretario;
    b) dare esecuzione alle delibere dell'Assemblea dei soci;
    c) deliberare sulla ammissione dei nuovi soci;
    d) curare lo svolgimento di tutte le attività associative culturali ed organizzative.
    e)redigere il Bilancio preventivo e consuntivo e curare gli affari di ordine amministrativo;
    f) adottare i provvedimenti disciplinari; 
  4. Il Presidente, rappresenta l'Associazione a tutti gli effetti di fronte ai terzi ed in giudizio.
    Al Presidente sono delegati in via normale e con firma libera i poteri di ordinaria amministrazione. In caso di impossibilità di convocazione del Consiglio il Presidente può compiere atti di straordinaria amministrazione o conferire mandati che prevedano spese. Tali decisioni devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.
    Il Presidente inoltre sovrintende all’attuazione delle delibere dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo sia personalmente che tramite i Consiglieri e i soci appositamente incaricati.
    In caso di comprovata assenza del presidente tutti i suoi poteri sono affidati al vicepresidente. 


REGOLAMENTO INTERNO 

  1. Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo. 


DURATA – SCIOGLIMENTO 

  1. L'Associazione ha durata illimitata. 
  2. In caso di scioglimento l'assemblea Generale designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
    I liquidatori devolveranno il patrimonio ad Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale operanti in identico od analogo settore , secondo quanto verrà deliberato dall'assemblea dei soci a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di cui all' articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 , salvo diversa destinazione imposta dalla
    legge. 
  3. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano ed in particolare alle disposizioni del D.lgs. 460/97.