15 luglio 2011 - spritz non la rivedremo, i bambini si'!

Stamattina la frangia anarco-insurrezionalista (in questo caso quella maschile) si e' unita al popolo palestinese per la lotta contro il muro di segregazione nel villaggio di Bil'in.

Mentre il fronte femminile si occupava di sbrigare alcune faccende in quel di Bethlehem, in un centro di Bil'in uno dei coordinatori della resistenza popolare spiegava ai presenti le strategie di resistenza non violenta attuate, che cominciano a dare i loro frutti dal punto di vista mediatico. I risultati, infatti, non riguardano tanto l'abolizione della colonia (in questo villaggio ritenuto doppiamente illegale: dalla corte internazionale e paradossalmente anche dal tribunale israeliano), quanto l'impatto con i media che hanno cominciato a mostrare i palestinesi come le vittime e non come dei terroristi, la realta' dei fatti!

Anche questa volta non sono mancati i lacrimogeni lanciati dall'esercito israeliano che proteggeva i coloni dai feroci terroristi internazionali, pericolosamente armati di bandiere e megafoni. Sino ad oggi, nel villaggio, sono stati raccolti piu' di diecimila bossoli di lacrimogeni, con cui si pensa di realizzare un monumento commemorativo della resistenza.

Terribile la vista dei coloni che, protetti dall'altra parte del muro, gridavano invasati inni e cori contro i manifestanti, esultando durante gli attacchi dell'esercito.

Tornati a Bethlehem ci aspettava l'ultimo incontro con i bambini, che per salutarci hanno organizzato una festicciola al nostro campo di ulivi. Dopo esserci presi cura delle piante (dichiariamo Spritz definitivamente deceduto...ma abbiamo un erede) canti, balli, bibite e pop corn ci hanno piacevolmente accompagnati fino al calar del sole.

Come sempre piu' spesso accade, con noi sono venuti alcuni genitori, per condividere con i loro figli la gioia della (ri)scoperta e della cura di una terra che appartiene al popolo palestinese.

Salutati i bambini con un caloroso "arrivederci a presto" ci siamo diretti a casa di Nadja, per passare una serata assieme alla sua famiglia (il piccolo Elias ormai cammina e trotterella vivace).

con la Palestina e con i palestinesi

grazie e ....ancora grazie

grazie e ....ancora grazie per avermi fatto vivere, anche se da lontano, una esperienza unica.
Quando vi leggo mi sembra di essere lì, in Palestina, paese tanto amato, con voi, con i nostri bambini e con tutto il popolo palestinese.
Vi ho molto invidiato e sono curiosa anche di sapere chi è il nuovo arrivato al posto di spritz.
Un abbraccio a tutti
Maria Grazia

jmeg | 16 Luglio, 2011 - 05:47