09 luglio 2011 - segnali di fumo, mai di pace

Questa mattina ci siam svegliati con il dubbio di riuscire a partecipare alle varie manifestazioni previste perche' Israele ha dichiarato che avrebbe bloccato tutti gli internazionali diretti verso nord. Siamo comunque riusciti a partire con i pullman organizzati dal Palestinian Medical Relief Society alla volta di Qalandya per una manifestazione di fronte al check point.

Una volta arrivati, Mustafa Barghouti,leader del movimento popolare Al Mubadara che ha organizzato la manifestazione, ha accolto i presenti palestinesi e internazionali per poi guidare un variegato corteo, composto da uomini donne e bambini di diversa provenienza.
Arrivati di fronte ai soldati Israeliani, gridando slogan contro l'occupazione e per la liberta' della Palestina, ci siamo subito trovati uno schieramento di forze che si apprestava a bloccarci.

Dopo pochi minuti, come loro consuetudine, i soldati hanno risposto alla protesta pacifica con bombe sonore, lanci di lacrimogeni e cariche verso le persone. Subito ci siamo un po' dispersi anche a causa dell'irritazione provocata dai gas, per poi pian piano ricompattarci e tornare cantando a ritmi battuti dalle mani di fronte ai soldati. Nel frattempo si svolgevano numerose interviste da parte della massiccia presenza di stampa internazionale e locale (equipaggiati con giubotto antiproiettile, caschi, maschera antigas e tutto il necessario per riprendere una pacifica protesta).
Finita la manifestazione e dopo i ringraziamenti di Bargouthi siamo risaliti sul pullman per tornare a Bethlehem.

Per riprenderci dalla sauna fatta durante il viaggio (oggi punte che superavano i 40 gradi) ci siam fermati a mangiare un'insalata in Manger square.

Docciati e riposati un po' ci siam diretti al centro per svolgere alcune attivita' logistiche e poi verso casa di Lina, l'educatrice, per una cena con la sua famiglia.
Appena entrati una sorpresa imbandiva la tavola: facendo un rapido calcolo ci siam resi conto che era stato preparato un pollo intero a testa, imbottitto e contornato da riso, insalata, salsine, peperoni e melanzane ripieni. Per non parlare dei dolci, della frutta abbondante, del the e dei succhi di frutta sopraggiunti nel dopo cena.

Stiamo ora scrivendo con le pance a lavoro!

Con la Palestina che resiste

Hey sonia... Ti penso tanto!

Hey sonia... Ti penso tanto! Resistete! Un forte abbraccio
Elisabettadropin

elisabetta | 11 Luglio, 2011 - 12:22

ciao Eli!

che bello che scrivi!
Anche io ti penso...ed ho gia' in valigia un bel regalo per te! :-)
un abbraccio dalla meravigliosa Palestina
s.

somiglia | 12 Luglio, 2011 - 00:30

vi capisco

Ciao ragazzi,

per noi la cena di Lina è stato il colpo di grazia del giorno prima della partenza..vi capisco! Pensavamo di morere, anche perchè eravamo solo in tre!

Mi raccomando, accorti alle manifestazione anche se sempre presenti!

Comunque faccio fatica ad inserire i commenti..ci riprovo!

Buona giornata,

Angela

angela | 10 Luglio, 2011 - 11:04