06 luglio 2011 - scompensi e ricompense

Oggi ci siam concessi di essere turisti per qualche ora, siamo andati a Gerusalemme. Per entrare abbiam dovuto passare il piu' grande check point della Cisgiordania, in cui per diverse ore del giorno si accalcano numerosissime persone nella speranza di poter accedere alla citta'. Se si e' arabi le ore possono diventare veramente tante: passa al metal detector, rispondi a mille domande, togliti le scarpe, impronte digitali e poi... inshallah.

In quanto turisti - seppur apparentemente - occidentali ci stavamo impiegando relativamente poco (un'oretta) se non che' nel bel mezzo dei controlli, in un labirinto di sbarre e di persone, Sara ha avuto un calo di zuccheri. Il che ha significato: blocco della coda (per un israeliano non e' ipotizzabile che una persona abbia un malessere nel check point),impossibilita' di comunicare con due di noi che nel frattempo erano gia' passati, sguardi allibiti e confusi di tre soldati israeliani che al posto di interessarsi si son messi a giocare ad una specie di cavallina (non e' uno scherzo). Ripreso il controllo della situazione ci siamo allontanati piu' in fretta possibile da quel posto che probabilmente e'stato la causa del giramento di testa.

Solito tour a Gerusalemme: citta' vecchia, suq, santo sepolcro, passaggio obbligatorio al muro del pianto per tentare di entrare alla spianata delle moschee. Nella speranza di trovare l'accesso aperto abbiamo passato l'ennesimo metal detector ma, dopo un metro, ci siamo accorti che era chiuso, cosi'ci voltiamo per rientrare nella parte ebraica. Poiche' l'uomo invisibile avrebbe potuto inserire nei nostri zaini qualsiasi arma di distruzione di massa, gli stessi soldati che pochi secondi prima ci avevano visti arrivare, han ben pensato in rientrata di perquisirci gli zaini. Potrebbe sembrare poco chiaro ma, vi assicuriamo che, cio' che nel resto del mondo sembrerebbe assurdo, qua risulta normale e purtroppo accettato.

Non ci crederete, oggi a pranzo riso (vedi post precedente)!

Al pomeriggio ci siamo divisi, mentre quattro di noi sono andati al centro Amal per trascorrere del tempo con i bambini,


(qui le ragazze "stanno protestando" contro la decisione dell'educatrice di andare in piscina domenica anzicche' venerdi')

la frangia anarco insurrezionalista prontamente si muoveva al fronte occidentale sulle alture di Al Walaja unendosi alle colonne francesi gia'in lotta per dare man forte ai fratelli palestinesi nella cura della loro terra. Scavando a mani nude, minacciati da scorpioni e serpenti, livellavano e ricostruivano l'ingresso di un inutile ma caratteristico fortino che difende i nostri ulivi dall'avanzata della colonia nemica (Har Gilo).
In altre parole hanno ripulito il terreno da pietre, arbusti secchi e spazzatura.


Di nuovo uniti l'inumano sforzo e'stato premiato sul campo di battaglia con un lauto barbecue di kebab, tanto apprezzato dagli affamati lavoratori.

Nell'ennesimo tentativo della giornata di aumentare il livello di zuccheri nel sangue, il nostro amico Mohammed ci ha portato presso la migliore pasticceria di Bethlehem dove abbiamo mangiato un iper calorico Knafeh (ovvero una mozzarella in carrozza caramellata): sahten!


(queste due foto presto diventeranno una gif, o lo e' gia'...)

Con la Palestina che da' sempre nuovi frutti

dimenticavamo...

...a parte il caldo devastante durante il giorno, la sera finalmente godiamo di un ottimo refrigerio. Questo il motivo delle maniche lunghe! ole'

admin | 9 Luglio, 2011 - 19:00

vi vedo con le maniche lunghe...

ma fa freddo?
qui si schiatta di caldo!

Sara, ma cosa ci combini?? vuoi stipirci con effetti speciali??

comunque questo commento avevo già provato a inserirlo ieri ma poi non lo inserisce...come mai?

Un abbraccio,

Angela

angela | 9 Luglio, 2011 - 10:16

top host sionista di merda!

:D:D:D

admin | 9 Luglio, 2011 - 18:45