Mabruk (Congratulazioni)

Venerdi 31 dicembe. Oggi non solo si conclude l’anno ma abbiamo anche concluso la ricerca del terreno!!



Nonostante la giornata non fosse iniziata nel migliore dei modi, senza elettricità al mattino e senza acqua ancora adesso (ma con tanta pioggia per strada, fatto positivo da queste parti visto che non pioveva da un’anno..) ci siamo recati carichi di energia nel luogo di incontro prefissato la sera di prima con Kaled.
Puntuale quasi come un svizzero (insolito da queste parti) Mazen e arrivato a bordo di una ambulanza del Medical Relief Center e siam partiti dalla nostra abitazione diretti verso il luogo dell’incontro: El Makhror (Beit Jala).
Ad attenderci abbiam quindi trovato Kader, Lina e il contadino proprietario del terreno. Dopo una rapida perlustrazione della campagna ed aver discusso circa il nostro progetto, la discussione si è spostata (anche a causa della pioggia battente) in un luogo al coperto dove si è aggiunto alla comitiva anche Mohammed, il nostro tecnico di fiducia nonchè grande amico, che seguirà per noi tutte le questioni tecniche relative alla coltivazione degli ulivi.

Dopo esserci confrontati ed aver discusso di tutte le possibili problematiche (posizione del luogo, sicurezza dei bimbi, costi accessori, ecc..) siam quindi unanimamente arrivati alla conclusione che la scelta del terreno possa ritenersi valida e conclusa.
Nei prossimi giorni 50 alberi dovrebbero arrivare da Hebron e un centinaio ce li fornirebbero i contadini del luogo. Con questi alberi il progetto potrà entrare nel vivo.

Avanti così!

ciao Gabriele,
torno ora dalla mia full immersion di pace 'meditata' ad Assisi e leggo con interesse gli sviluppi della pace in 'azione' lì su un campo che richiede cura e persone sensibili.
Venerdì 29, ad Assisi, abbiamo incontrato don Luigi Ciotti, un altro degli uomini capaci di portare la pace a livelli di 'azione', e che ci ha accompagnato in una riflessione sulle condizioni dell'attuale quadro generale italiano, e di come sia sempre più richiesto l'impegno e la presenza di ognuno in tutti i temi pubblici, sociali e politici, per scardinare il dilagante/avanzato addormentamento delle coscienze.
Leggere del vostro viaggio/progetto mi ha stimolato a pensare a quante vie ci possono essere per mantenere la nostra mente e la nostra persona focalizzata su varchi concreti di pace.
Un saluto e un incoraggiamento a tutta l'associazione.
Andrea C.

andreacolpo | 2 Gennaio, 2011 - 23:27

mabruk

Mabruk! Siamo molto contenti che il progetto stia iniziando a prendere forma concretamente. Speriamo che questo entusiasmo sia contagioso sia a Milano che in Palestina. Martedì vediamo Costa and family e gli regaleremo l'ulivo di amal da piantare nel suo giardino a Sain Bel al fine di spargere il contagio.
Faremo un brindisi benaugurante al nostro progetto e intanto Buon Anno a tutti voi.
MG e Elio

jmeg | 1 Gennaio, 2011 - 15:45