TANTI POPOLI UN'UNICA LOTTA!

20 Feb 2010 - 15:00
20 Feb 2010 - 18:00
Etc/GMT+1

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La rete Euskal Herriaren Lagunak Amici e amiche del Paese Basco
lancia un appello per il



CORTEO NAZIONALE


TANTI POPOLI UN'UNICA LOTTA

Per la libertà, l'indipendenza e l'autodeterminazione dei popoli

MILANO Cordusio - Sabato 20 febbraio 2010 - ore 15:00
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info e adesioni: eh-lagunak@gnumerica.org (EHL Milano)

Promuovono:
Euskal Herriarren Lagunak / Amici e amiche del Paese Basco di Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Friuli, Livorno, Valdarno
Comunità Curda Lombardia
Comunità Palestinese di Milano
Associazione Nuova Colombia

Aderiscono:
CSA Vittoria (MI)
CSA Baraonda – Segrate (MI)
CPA Firenze Sud
Coordinamento Bolivariano
Rete Milanese Boicotta Israele
Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) di Milano
CSOA Transiti 28 (MI)
Network Antagonista Torinese - Csoa Askatasuna, Csa Murazzi, Collettivo
Universitario Autonomo, Kollettivo Studenti Autorganizzati
Collettivo Politico Scienze Politiche - Firenze
Centro sociale 28 Maggio - Rovato (BS)
MIL-Movimiento Internacionalista LibertAmerica
Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos - Firenze
Collettivo Politico di Scienze Politiche - Firenze
Rete Antifascista provinciale Brescia
Sinistra Critica
Collettivo Bujanov – Valdarno
CSA Donchisciotte - Valdarno
Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli
Radio Onda d'Urto
lanostralotta.org
Gruppo Territoriale Autorganizzato - Cologno Monzese

Sabato 20 febbraio 2010, a conclusione della settimana internazionale di
solidarietà con il popolo basco, la rete nazionale Euskal Herriaren
Lagunak - amici e amiche del Paese Basco, insieme alla Comunità Curda
della Lombardia, alla Comunità Palestinese di Milano e all’Associazione
Nuova Colombia, lancia un appello a tutti i movimenti, gruppi, singoli e
realtà dell'autorganizzazione per indire un corteo nazionale a Milano per
il diritto all'autodeterminazione dei popoli che avrà come parola d'ordine
"Tanti popoli un'unica lotta".
In un momento di forte crisi economica, politica e sociale cui gli Stati
imperialisti rispondono internamente con la repressione e fuori dai propri
confini con la guerra, crediamo sia fondamentale rafforzare la solidarietà
e i rapporti tra i popoli in lotta che combattono per rivendicare i propri
diritti, tra studenti e lavoratori che anche all'interno della cosiddetta
"Fortezza Europa" si organizzano per promuovere un modello di società
anticapitalista.

In piazza il 20 febbraio sfileremo insieme alle bandiere dei popoli del
mondo in lotta per la propria libertà e indipendenza:
le bandiere del popolo basco, che da anni subisce, come in un laboratorio
di sperimentazione, la “guerra sporca” con la sparizione e l'omicidio
di numerosi militanti, oltre ad arresti preventivi, violenti attacchi ai
cortei, deportazione in carceri a migliaia di km da casa, messa fuorilegge
di partiti della sinistra, organizzazioni sociali, giovanili, organismi a
difesa dei lavoratori e chiusura di organi di informazione.
le bandiere del popolo kurdo al quale viene tolta, con l'illegalizzazione
di ogni struttura politica, la possibilità di una presenza politica
organizzata sul territorio. Il popolo kurdo rivendicherà, inoltre, con
forza, la libertà per il proprio leader storico Ocalan, da più di 10 anni
detenuto dell'isola-prigione di İmralı.
le bandiere dei diversi popoli del Sudamerica che hanno aperto una strada
di rilevanza epocale con la rivendicazione di un nuovo cammino bolivariano
che imponga indipendenza e libertà all'ingombrante e oppressiva presenza
del gigante imperialista statunitense e dei suoi governi fantoccio
le bandiere del popolo palestinese che, ad un anno dal genocidio sionista
di Gaza, saranno il segno di chi non si piega all'oppressione sionista e
che resisterà e resiste, pagando prezzi altissimi in sangue e vite umane.

Arriveremo da Euskal Herria, Italia, Irlanda, Francia, Germania,
Catalunya, Sardigna, Corsica, Kurdistan, Palestina, Venezuela, Colombia,
Nicaragua, Cuba e da tutti i numerosi popoli in lotta. Saremo come un vento
caldo che indicherà il cammino della globalizzazione delle lotte dove i
potenti stanno globalizzando la miseria.

La solidarietà è un' arma.