Siam 4 gatti... e un cagnolino

1a parte

mi chiamo chupito, sono un cagnolino, molto piccolo, ho meno di 2 mesi, sono un po' bastardo, così dicono, ma posso migliorare, lo prometto non so perché mi abbiano dato questo nome, lo trovo un po' stupido, ma forse quando sarò più grande conoscerò meglio me stesso, e lo capirò

tutto comiciò quando... ehm... non ricordo, credo di aver rimosso, saranno state le violenze che ho subito, sì si, quelle non riesco a vederle spalanco gli occhi, ma nulla ricordo che stavo molto molto male, ero sul marciapiede, un po' nascosto dietro un palo della luce, avevo un elastico, uno di quelli con i ganci per i pacchi da sistemare sulla macchina, insomma avevo questo elastico agganciato attorno al collo, respiravo a fatica, quasi soffocavo, ero sporco, sporchissimo, e pieno di zecche, infilate dappertutto e attaccate forti alla mia pelle, soprattutto nelle mie orecchie grandi grandi, mi stavano succhiando tutto il sangue, tutta la mia piccola vita, che male, che prurito, ma non potevo fare nulla, non ne avevo le forze, neanche per grattarmi, neanche per chiedere aiuto, neanche per piangere, mi mancavano solo gli ultimi respiri, me ne rimanevano ancora pochi

era quasi mezzanotte, io rassegnato, rassegnato all'idea che sarebbe stata la mia ultima notte, quando un gruppo di ragazzi passò per la strada, erano in 7, sembravano stanchi, parlavano tra di loro, tranne l'ultimo, era silenzioso, un po' in disparte, col codino (decisamente il più fiko di tutti NDA) a testa bassa e guardava per terra, per mia fortuna, e mi vide, si fermò, lo chiamavano frank, anche francesco, ma solo qualche volta, così anch'io lo chiamerò frank

era incerto, mi guardava ma non sapeva che fare, così ha richiamato l'attenzione di tutti dopo un attimo ero circondato, da 7 angeli, scesi giù a Betlemme subito il loro capo si inginocchiò su di me e mi accarezzò, deve essere stato per forza il capo, lo chiamavano "leader", era un arcangelo, l'arcangelo rodolfo emanava una luce particolare, rossa, così almeno credevo, ma poi misono accorto che era il colore dei suoi capelli aveva... cioé ha, ha sempre uno sguardo molto aggressivo, sembra perennamente incazzato, ma una immensa tenerezza emerge dal fondo dei suoi occhi mi ha circondato del suo amore, il suo odore si è impresso nella mia testolina, starà lì per sempre e lo riconoscerò ovunque poi c'è antonio, uno strano ragazzo, borbotta un po', ma non sonolamenti, anzi, forse sta solo cercando di darsi delle risposte, abassa voce, sembra circondato da domande che gli spuntano nella testa in continuazione, un po' come le bollicine in un bicchiere di acqua frizzante, che cercano e poi trovano la superficie...
è innamorato, si vede, ogni tanto gli spunta un sorriso che illumina, si batte la mano sul petto 3 volte, proprio sul cuore e sorride, è innamorato, si vede poi gli altri angeli, neliana, lorenzo o meglio lollo, damiano e roberto e rodolfo mi ha preso con sè, e mi ha protetto fin da subito non ha paura delle zecche, dello sporco, dei problemi che gli avrei creato, delle notti insonni, delle proteste, dell'indifferenza, in generale del futuro e di tutto ciò che lo avrebbe accompagnato il corteo di angeli mi accompagna in volo nella loro nuvola ma ci sono problemi, c'è ancora ostilità, quella non è la loro casa, loro sono arrivati da lontano, lì sono ospiti e sanno che non possono portarmi dentro ho bisogno di cure, e so che faranno di tutto per garantirmele sull'uscio della casa mi danno un po' di latte e pezzettini di pane, mi riprendo un attimino
la gente si ferma, sorpresa, c'è chi sorride e chi si lamenta
"ma che bel cagnolino"... "si, giù sulla strada c'è un veterinario"...
"ma guardate che quell'animale è sporco"... "qui i cani li trattano male"...
"lasciatelo perdere che è meglio"...
ma lo sento che non mi lasceranno perdere c'è da prendere una decisione; mi portano dentro, mi terranno per quella notte nella loro camera, quella di rodolfo, antonio e frank coi padroni di casa si vedrà il giorno dopo... che dire, cosa fare ci sono 3 bei lettoni, o meglio uno matrimoniale ed un un po' bassetto, che copre l'ingresso al terrazzo ed è proprio lì sul terrazzo che mi mettono, coprono per bene i buchi così non rischio di infilarmici dentro e cadere che bello, una piccola stanza tutta per me... e 3 angeli tutti per me!

non ci posso credere sotto il terrazzo rivedo un tipo di prima che all'uscio blaterava qualcosa su di me, non capivo, ma comunque non mi piaceva e con lui un altro paio di persone non la smettevano di fissarci, ma perché?!?!
i 3 angeli sono stanchi e cercano di riposarsi, l'arcangelo sul letto di fronte al terrazzo provano a chiudere la porta del terrazzo, ma così mi trovo distante da loro, distante da tutti, non più protetto e mi sembra di ritornare in quell'angolo buio dove mi avevano trovato ricomincio a soffrire e a piangere l'arcangelo apre l'uscio, cerca di bloccare il passaggio ma mi fa sentire il suo braccio... il contatto con lui mi tranquillizza, mi basta quello per sentirmi al sicuro e così inizia un gioco al buio... lui mi accarezza, mi addormento, il mio sonno non dura tanto, mi sveglio e stavolta rodolfo sta dormendo... "no no no!"... "rodolfo svegliati! accarezzami!"...
lui si sveglia, mi accarezza e mi addormento di nuovo... e così per quasi tutta la notte...
a un certo punto ho smesso... eh si, perché poi non volevo più svegliarlo... ma accidenti dovevo far la pipì...
su dai, quell'angolo va bene, ecco appena dietro quel borsone (lo zaino di frank NDA) (accidenti! NDA), sarà mica un problema e la luce del giorno pian piano si alza... e poi anche gli angeli si alzano frank borbotta qualcosa in una lingua incomprensibile quando vede la pipì... ma ci pensa subito antonio a lavare e asciugare tutto ed è così che mi ritrovo circondato da tutti gli angeli, ma per poco, quella mattina devono andare a gerusalemme, è una meta importante per loro con me rimangono rodolfo ed antonio, capisco che vogliono portarmi subito dal veterinario facendomi uscire di casa senza che se ne accorgano i padroni di casa ma il piano non riesce... ad un certo punto il padrone di casa entra in camera senza neanche bussare, lamentandosi della mia presenza, e accanto a lui c'è quel brutto tipo della sera prima, quello che mi fissava da sotto il terrazzo... è andato a raccontare tutto ai padroni di casa...
peggio, dice che non è riuscito a chiudere occhio la notte perché io
mi lamentavo in continuazione... ma non è vero!!!!
l'arcangelo rodolfo sembra indiavolarsi, mi stringe forte ed esce diritto senza voltarsi... e l'angelo antonio ci segue...

2a parte

come suggerito da uno dei passanti ieri sera, ci siamo diretti verso la strada sottostante alla ricerca del veterinario angelo e rodolfo sentono le mie sofferenze come io sento il loro calore così corrono, corrono e trovano velocemente il veterinario avevo molta paura, mi sono nascosto in un angolino, devo soffrire ancora un po', lo capisco
un fastidioso spray mi ha liberato delle pulci e poi l'ago, uh che male, mi hanno iniettato del veleno

il veleno non era contro di me, ma contro le zecche, che molto lentamente hanno iniziato a staccarsi, almeno quelle che non erano agganciate forte forte alla mia pelle, le altre se ne andranno un po' alla volta nei giorni successivi singhiozzavo, gli angeli mi accarezzavano e mi circondavano ero ancora molto debole, ma non avevo più il gancio attorno al collo, né le pulci e le zecche, che liberazione e c'era qualcuno che si prendeva cura di me

ieri il mondo mi relegava in un angolino sporco, oggi mi eleva su di un trono, servito e amato il veterinario dà precise indicazioni su come seguire le mie cure, sono ancora troppo piccolo x le vaccinazioni i pericoli sono molti, ma io non riesco a capire ancora cos'è un pericolo, ho bisogno di qualcuno che me li indichi e me li tenga lontani

accucciato in una borsetta inizia il viaggio verso la nuova casa, gli angeli la chiamano centro amal, si tratta di un seminterrato di un paio di stanze pulite appena ridipinte, ancora c'era l'odore forte della vernice ma sento anche l'odore di persone, tante persone diverse, piccole persone, bambini, sì cuccioli anche loro, ora
non ci sono, ma di lì a poche ore il centro sarebbe stato pieno di bimbi giocosi, saltellanti...
chi piange, chi ride, chi mi accarezza, chi mi ignora, chi mi fa i dispetti, chi mi vuole dar da mangiare, chi da bere, chi mi fa le boccacce, chi i sorrisi, chi mi sveglia,...
e alla loro guida una donna dal viso dolce e due occhi luminosi che non si accontentano di vedere, ma vogliono capire, ascoltare, spiegare, accompagnare, e farsi accompagnare così i bimbi sanno sempre dov'è e si sentono al sicuro... con lei comprendono che c'è un cammino, che la strada non si ferma sotto i loro piedi... lei si chiama ahlam, il sogno che illumina il cammino ai bimbi
presto arrivano da gerusalemme gli altri angeli che mi avevano salutato la mattina tra giochi, salti, palloni, urla, risate il pomeriggio corre in fretta e così arriva la sera pian piano il centro si svuota, prima i bimbi, poi ahlam... infine arriva il turno anche degli angeli ma io non posso andare con loro, e inizio a spaventarmi rimane rodolfo che cerca di costruirmi un castello per proteggermi dai pericoli non vuole chiudermi a chiave nel centro, così riesce ad erigere un muro al di fuori di esso con del cartone e dei tavoli.
così dovrei avere lo spazio di muovermi senza rischiare di allontanarmi dal centro e di perdermi non sarà così
l'ultima cosa che ricordo è l'odore di rodolfo che pian piano si allontana poi il buio un incubo che non lascia ricordi si impadronisce di me mani, reti, ruote, motori, grida
uno spavento senza fine
...
non so quanto tempo passò, forse 2 o 3 ore mi ritrovo dietro una rete, sul bordo di fondamenta profonde, e piango, urlo... rivivo il timore che tutto sia finito, come la notte prima quando sento in lontananza la voce di rodolfo... lui grida, così grido anch'io, ancora più forte, e mi sente, corre verso di me c'è anche frank che lo segue di corsa riescono a raccogliermi da dietro la rete, chiedono spiegazioni ai ragazzi li attorno, non si spiegano come sia potuto succedere che un cagnolino da solo abbia superato una rete alta 2 metri, abbia attraversato da solo un terreno impervio, poi saltato un muretto e attraversato la strada, per poi finire vicino ad una casa in costruzione dietro un'altra rete non credo che questa domanda avrà mai una risposta... forse un giorno sarò io a ricordarmelo... forse è meglio di no rodolfo e frank mi riportano al centro, ma sanno che non potranno sfidare di nuovo l'oscurità allo stesso modo dopo avermi addormentato provano a chiudermi a chiave, io dentro e loro fuori mi sveglio anch'io mi sforzo ma la paura si fa di nuovo avanti piano piano, incontrollabile piango
non passano che 10 minuti e la porta si riapre salto addosso ai miei protettori, so che non possono più lasciarmi da solo e glielo faccio capire rodolfo prende la decisione di stare con me, accanto a me, anche la notte, non c'è alternativa al resto ci si penserà il giorno dopo

3a parte

dobbiamo passare un attimo nella casa degli angeli
rodolfo deve recuperare almeno qualche ricambio, un cuscino e un lenzuolo, degli asciugamani, spazzolino e dentifricio dovrà stare con me per un paio di notti almeno, in attesa di capire il destino miagolante che mi sta aspettando salutiamo gli angeli lollo e frank, gli altri stanno già dormendo, ognuno sulla propria nuvolina
domani partono per il nord, haifa e nazareth li stanno attendendo, li rivedremo venerdì ma che giorno è? ancora martedì, o forse è passata mezzanotte, sì, è già mercoledì... sembra sia passata una vita, ma sono solo 48ore che i miei salvatori sono accorsi in mio aiuto... non è passata una vita, è appena rinata!
torniamo al centro, siamo io e lui da soli, ma per me è tutto
rodolfo lo sa... sa che metterò alla prova il suo amore per gli animali, dovrà armarsi di santa pazienza come fece giobbe si corica sul divano, e mi allunga il braccio, oramai mi conosce, è solo l'inizio del ballo... e io gli concedo questo ballo, che durerà
tutta la notte... tutte le notti con lui e scorreranno le 2 giornate successive, sempre con l'ala protettrice su di me coi bimbi, con ahlam, con betlemme e i suoi abitanti che ora vedo con occhi diversi, sono più sicuro, il mio sguardo non si abbassa

questi 2 giorni mi aiutano a integrarmi in modo diverso con questo mondo, colgo ancora di più quanto ciò sia un'eccezione in questi luoghi è un obiettivo caro ai miei angeli custodi, lo si legge nei loro occhi vorrei leggerlo negli occhi di tutti, l'eccezione diventerebbe normalità ma l'ala angelica non potrà proteggermi per sempre, almeno fisicamente qui accanto a me non mi sarà concesso un ballo ogni notte presto ci viene incontro e ci raggiunge il venerdì, rientrano gli angeli, e respiro un'aria di preoccupazione si stanno preparando per andarsene, di lì a poco voleranno da dove sono giunti, lontano da qui, domenica, domenica se ne andranno,
mancano solo 2 giorni, e io come farò? non posso andare via con loro, e qui ancora non ho un rifugio, bisogna trovarlo prima che sia tardi gli angeli escono, rientrano, escono e così di nuovo tutto il giorno... ogni volta li guardo in faccia, cerco di trovare, spero di trovare, un sorriso liberatorio, ma il venerdì corre via senza che il loro volto mi regali la gioia attesa c'è forse una soluzione, ahlam e rodolfo stanno parlando di me con uno dei bimbi del centro, ahmad sembra che voglia prendersi cura di me, ma forse non sa cosa possa significare... io non sono un giocattolo, non può mettermi un uno scatolone e dimenticarsi di me quando gli vengo a noia, non può chiudermi a chiave nella sua stanza, non ho bisogno solo di attenzioni sporadiche, ma di amore e cura continui... è questo che ahlam e rodolfo stanno cercando di fargli capire... ma lui è solo un bimbo purtroppo non ci sono alternative sentivo gli angeli parlare di altre ipotesi, le suore, i salesiani, ma nulla di ciò voleva concretizzarsi, oggi è così...
proviamo, dai, passerò la sera con ahmad, nella sua famiglia
io non posso fingere, no, non posso, per me e per loro, rischio di garantirmi un rifugio solo per oggi, forse per domani, ma nulla per dopodomani così chiedo che mi venga concesso un primo ballo, poi un secondo... ma stasera le danze si chiudono presto, e ne soffro, quanto ne soffro, e piango le proccupazioni di ahlam e rodolfo ahimé erano fondate, questa sarà la mia prima e ultima notte da ahmad
voglio bene ad ahmad, è un bimbo come me, ha provato a donarmi qualcosa di grande per lui, che ancora non può permettersi, voglio bene ad ahmad il triste sabato si apre ai miei occhi, la luce mattutina crea una lunga ombra sul mio futuro ritorniamo al centro, mi aspetto di trovare preoccupazione e ansia e invece...
invece il sole s'è fatto alto su di me, è allo zenit, non vedo ombre dipanarsi dalle mie zampine c'è una famiglia, ci sono dei ragazzi, 4 ragazzi, e ci sono anche dei gattini, 4 gattini!
no, non sono lì al centro, ma, da come ne stanno parlando rodolfo, antonio e frank, mi sembra di vederlì già tutti attorno a me
quella mattina presto i 3 angeli erano andati a trovare e salutare la famiglia di adel già erano passati da loro, all'inizio del loro viaggio qui in palestina, che bella famiglia, che bei ragazzi, e che bei gattini, 4 gattini appena nati di cui si stavano amorevolmente prendendo cura eppure gli angeli non ci avevano pensato, non gli era venuto in mente che quella potesse essere una soluzione, la soluzione ai miei, ai nostri pensieri e così una volta da adel la richiesta era venuta da sola... sai adel, c'è un cagnolino, l'abbiamo trovato, un piccolo cagnolino, bellissimo, non crescerà tanto, rimarrà piccolo, l'abbiamo portato dal veterinario, curato dalle pulci e dalle zecche, ma gli manca ancora qualcosa, qualcuno, un rifugio, una famiglia, qui avete già i gattini, un bel giardino, si troverà benissimo, vero adel?...
e la risposta è giunta veloce, beh, un po' pensierosa, sì, ma generosa e amorevole come di meglio non si potesse desiderare... vero, al cagnolino non mancherà più nulla, gli daremo un rifugio e una famiglia, non preoccupatevi e lì le preoccupazioni sono svanite... sono state rimpiazzate da speranze questo raccontavano rodolfo, antonio e frank... mi sembra di vederlì già tutti attorno a me e così quelle ultime ore al centro sono trascorse leggere e senza pensieri, un po' tristi sì, sarebbero state le ultime coi miei angeli custodi ma ora sapevo che ce ne sarebbero state altre in loro compagnia, prima o poi che bello, mi si è aperto il futuro, un futuro remoto è giunta l'ora, saluto neliana, lollo, damiano e roberto... vi voglio bene, grazie, non vi dimenticherò mai, siete stati splendidi con me lascio il centro... rodolfo, antonio e frank mi accompagnano dalla mia nuova famiglia eccoli! adel... la moglie... il figlio, poi il fratellino... e le due sorelline... sul ciglio della strada ad aspettarmi tutti... i gattini
sono rimasti giù, in giardino, la strada è pericolosa... hai visto, loro, hanno già imparato... ho tanta voglia di imparare anch'io
ecco, adel, questo è lo spray per le pulci, questi i soldi per il veterinario, fra un mese bisogna riportargli il cagnolino per le vaccinazioni d'accordo, non preoccupatevi chupito è in mani sicure e carezzevoli chupito?
sì chupito! cosi i ragazzi hanno pensato di chiamarlo chupito, il mio nome! e un nome è per sempre, che sia così anche l'amore che mi daranno arrivederci frank, arrivederci antonio, arrivederci rodolfo
sarete sempre qui con me... so che nei miei sogni mai mi negherete un ballo mi carezzano, si alzano, mi salutano e infine se ne vanno...
qui ora c'è una nuova famiglia... e c'è un domani

ecco questa è la mia storia, l'inizio della mia storia sono io, chupito, un cagnolino anzi siam quattro gatti... e un cagnolino


story by Francesco Stevanato