THE GATEKEEPERS

Il Cineforum prosegue con la proiezione de “I GUARDIANI D’ISRAELE” (titolo originale “THE GATEKEEPERS”).
Quando: venerdì 5 dicembre ore 20:30
Dove: cineteatro San Giuseppe, via Redi 21, Milano




Il film verrà introdotto da Viviana Codemo.

ATTENZIONE!!! LA PROIEZIONE DI TEARS OF GAZA E' STATA ANTICIPATA DA VENERDI' 12 A GIOVEDI' 11 DICEMBRE PER LA CONCOMITANZA DELLO SCIOPERO GENERALE.

“Sei ex capi dei servizi segreti israeliani, il temuto Shin Bet, raccontano per la prima volta la loro verità. Osserviamo il conflitto che ha insanguinato il Medioriente “da dietro le quinte”, con la guida eccezionale di chi tenne in mano il bandolo della matassa più intricata del mondo. Rifiutando lo schermo del segreto di Stato, i sei protagonisti ci regalano un racconto diretto, brutale, a tratti terrificante nella sua cieca logica della “ragione superiore”. Le interviste, alternate a materiali d'archivio rari, formano una controstoria in cui l'autorevolezza dei protagonisti non lascia illusioni: anche i crimini e il sangue sono parte di un disegno che prosegue con ostinata coerenza dal 1948.

The Gatekeepers è costituito da sette segmenti che mettono in luce diverse controversie legate ai danni collaterali, all’efficacia della tortura e alla moralità degli omicidi mirati:
-No Strategy, Just Tactics: copre il ruolo emergente dello Shin Bet dalla Guerra dei sei giorni all’occupazione dei territori palestinesi.
-Forget About Morality: l’incidente del bus 300.
-One Man’s Terrorist Is Another Man’s Freedom Fighter: il processo di pace dopo gli accordi di Oslo.
-Our Own Flesh and Blood: circa il terrorismo ebraico, tra cui il movimento paramilitare Jewish Terror Organization e l’assassinio di Yitzhak Rabin.
Victory Is to See You Suffer: sui negoziati con i palestinesi durante la seconda Intifada.
-Collateral Damage: circa l’assassinio di Yahya Ayyash e altri attivisti di spicco di Hamas.
-The Old Man at the End of the Corridor: composto da riflessioni sulle attività dello Shin Bet e il suo impatto etico e strategico per lo Stato di Israele.

Il regista Dror Moreh ha raccontato che la parte più difficile è stata avere i sei protagonisti delle interviste data l’evidente natura segreta dell’organizzazione, nessuno di loro aveva mai rilasciato interviste e molti dei temi che Moreh sperava di discutere con loro o erano classificati o molto sensibili. Ami Ayalon, nel frattempo eletto alla Knesset per il partito laburista e in carica come ministro senza portafoglio nel gabinetto di sicurezza, è stato il primo dei capi dello Shin Bet ad accettare di essere intervistato per il film. Con grande sorpresa di Moreh non solo Ayalon accettò di partecipare, ma lo aiutò a contattare gli altri ex capi dello Shin Bet: Avraham Shalom, Yaakov Peri, Carmi Gillon, e Avi Dichter. Il sesto partecipante, Yuval Diskin , al momento in cui fu contattato era ancora in servizio e a capo dello Shin Bet. Nonostante al disponibilità di tutti e sei a contribuire al documentario, alcuni di loro erano molto riluttanti nel parlare dei diversi incidenti ed eventi tragici legati alle loro carriere nei Servizi segreti. Shalom ad esempio non voleva parlare del suo ruolo nel dirottamento del Bus 300 e l’esecuzione sommaria di due dei terroristi coinvolti, anche se lo scandalo conseguente a quegli eventi ha portato alle sue dimissioni. Tuttavia nel corso del tempo Shalom ha accettato di discutere anche di quegli eventi che sono diventati parte di uno sette segmenti che compongono il film.”

Trailer: www.youtube.com/watch?v=HdMjr8cuEy8

Facebook: www.facebook.com/events/1070979972947232
Twitter: twitter.com/AMALbxlp/status/537960439435759617

Posted In