08 Luglio 2014

Sta mattina siamo andati a trovare degli amici al Deisha camp, il campo profughi dove vivono alcuni dei bambini e delle bambine del centro. Abbiamo visto i bellissimi murales che negli ultimi anni si sono aggiunti, anche dentro all'Ibda center, e che raccontano storie come sempre di resistenza e di speranza. Ed è stato in quelle strade che i nostri bambini percorrono ogni giorno, in quel chilometro quadrato di vicoli stretti e case costruite l'una sull'altra, dove l'esercito entra ogni giorno, dove luce e acqua sono un privilegio che sta alle compagnie israeliane concedere, che abbiamo saputo: l'operazione Protective Edge è cominciata. 40.000 riservisti, l'assicurazione che la Striscia subirà un attacco a oltranza, via terra e via aerea, ma soprattutto le decine di feriti e gli oltre venti morti che si contano nelle neanche prime 24h di bombardamenti. E sappiamo di essere solo all'inizio. Alla fine, ha vinto Liebermann, l'estrema destra israeliana e la sua politica di guerra totale. Cosa davvero vorrà significare, lo si vedrà nei prossimi giorni. Un abbraccio da tutte le bimbe e i bimbi di Amal, e come sempre Stay tuned & Stay human.

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