HANDALA

E’ un bambino, piccolo, un po' spelacchiato, piedi nudi e toppe sui vestiti, difficile vederne il volto perché sta sempre di spalle. E' così che Naji Al Ali disegnava Handala, il suo personaggio principale. Handala c'è in quasi tutte le vignette di Naji, una presenza muta, ma ostinata.
Come quella del popolo palestinese al quale si vuole negare identità ma che, come Handala, c'è. Handala senza volto riesce a gridare contro la negazione. Volta le spalle a chi ha voltato le spalle al dolore dei palestinesi e guarda, guarda le vicissitudini della sua gente che Naji disegna con amore. Se sul volto di Handala ci sono lacrime o sorrisi solo quella gente potrà scorgerli, perché è girato costantemente verso di loro.



Naji aveva la fortuna degli artisti, poteva usare il foglio come una porta magica, attraversarlo e raggiungere la sua terra anche dall'esilio. Naji aveva la generosità dei poeti e cercava di portarci con se, per aiutarci a capire. Naji e morto, è stato ucciso, rimane solo Handala.
Chissà forse se impareremo a guardarlo con gli occhi di un palestinese un giorno si girerà verso di noi.
Introduzione di Vauro Senesi al libro "No al silenziatore” di Naji Al Ali