Associazione ONLUS Amal - ﺍﻣﻞ


apolitica - apartitica - aconfessionale

30 Giugno 2014

Oggi pomeriggio nel negozio di A.: "Sembra di essere tornati al 2002, alla seconda intifada. I soldati entrano in città e nelle case, anche qui, a Betlemme. Entrano e mettono a soqquadro tutto, ma prima di entrare ti lanciano una bomba in casa. Non bussano neanche, non ti chiedono neanche più di aprire la porta. Semplicemente ti lanciano una bomba in casa, così tutti quelli che sono dentro escono di corsa e loro arrestano chi vogliono." Ci mostra le foto della casa di suo cugino, mobili e armadi rivoltati dai soldati israeliani solo qualche giorno fa. Dicono di cercare chi è legato ad Hamas e intanto arrestano tutti, soprattutto quelli che erano appena stati rilasciati per l'accordo con l'Anp di alcuni mesi fa. Ci dice che tutti hanno paura che l'esercito entri in casa e se li porti via.
È di poche ore fa la notizia che hanno ritrovato i corpi dei tre ragazzi israeliani rapiti. Il governo di Tel Aviv ha già annunciato un'azione su larga scala in tutta la Cisgiordania. La paura si fa sempre più vicina alla realtà.

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La Palestina è sotto attacco! APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE

2 Lug 2014 - 17:30
2 Lug 2014 - 19:30
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La Rete milanese di solidarietà con la Palestina chiede a tutti i sostenitori e gli amici della Palestina di scendere in piazza e mobilitarsi in risposta agli attacchi in corso da parte del regime di occupazione e alle atrocità contro le città, i villaggi e i campi profughi della Cisgiordania e di Gaza.

Decine di palestinesi assassinati, centinaia di arresti senza accuse tra uomini, donne e bambini, torture ed umiliazioni si stanno susseguendo quotidianamente in un clima di complice ed assordante silenzio. Bisogna agire!

Aperitivo musicale...verso il Summer Camp 2014

9 Lug 2014 - 18:30
9 Lug 2014 - 21:30
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Terra e Sogni

8 Giu 2014 - 15:30
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Unrecognized in the Negev

Un film sulla lotta dei beduini israeliani per il loro posto nella mappa

Dalle loro baracche nel cimitero di Al Araqib, Saiah, Aziz, Haqima, e Tuta della tribù beduina degli Al Turi, nel deserto del Negev, guardano la spoglia collina di fronte dove fino al 2010 sorgeva il loro villaggio. Ci raccontano che il loro paese risale all’epoca ottomana, ben prima della nascita dello Stato di Israele, ma che sin dal 1948 la loro presenza è stata negata, e le loro case, frutteti, campi e stalle distrutti. Al Araqib è stato cancellato e oggi non esiste su nessuna mappa ufficiale.

Negli ultimi anni gli Al Turi hanno visto le loro condizioni di vita deteriorare gravemente a causa delle ripetute demolizioni, della distruzione dei loro raccolti e della mancanza dei servizi base come acqua corrente ed elettricità.
Delle 35 famiglie che vivevano precedentemente nel villaggio oggi sono rimaste solo 20 persone, costrette a vivere a fianco del cimitero in cui sono sepolti i loro avi.

La loro storia somiglia a quella di tante altre tribù dei villaggi non riconosciuti nel deserto del Negev, che sperano di poter fare valere i propri diritti rispetto alle politiche discriminatorie dello Stato di cui sono pieni cittadini. Per fare luce su questa situazione, Unrecognized in the Negev documenta la paura, la rabbia, le speranze e l’incertezza verso il futuro provata dagli abitanti di Al Araqib.

Silvia Boarini, Linda Paganelli, e SMK Videofactory sono lieti di annunciare il lancio della campagna per la raccolta fondi del documentario indipendente Unrecognized in the Negev.
Per sostenere la campagna visita questa pagina
https://www.indiegogo.com/projects/unrecognized-in-the-negev/x/5631903

Sito: http://silviaboarini.com/UnrecognizedintheNegev.html