Associazione ONLUS Amal - ﺍﻣﻞ


apolitica - apartitica - aconfessionale

02 Luglio 2014

Sta mattina è arrivata la notizia -che penso in molti abbiate già letto- del ragazzo palestinese rapito, ucciso e bruciato, a Gerusalemme est. "Probabilmente" per mano dei coloni che circondano quella zona della città. Oggi a Betlemme non si parlava d'altro. Dalla signora del negozio di fianco a casa che ci guardava scuotendo la testa e si chiedeva come fosse possibile, a una vecchia amica, una ragazza che frequenta il secondo anno di università che ci ha detto: "quelli sono i veri mostri. Ma mostri è una parola troppo piccola per descriverli. Vi rendete conto, io sono nata qui, questa è la mia terra e io devo giustificare ogni cosa che faccio, ovunque io voglia andare devo avere il permesso. Non ho mai visto il mare, anche se è a pochi chilometri da qui, perché per andarci mi serve il permesso". E delle notizie di oggi ci hanno parlato anche i bambini al Centro di Amal, che abbiamo (ri)visto oggi per la prima volta. Finché una bimba di 10 anni non ha chiuso il discorso dicendoci "ma questa è la nostra vita qui, la vita di tutti i giorni". Ma su queste storie nessuno farà titoloni, perché non c'è un mondo intero da commuovere e da stringere in un'unica, grande ipocrisia.

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01 Luglio 2014

Darl muro che circonda Betlemme..

Sta notte e sta mattina prima notte di risposta israeliana all'omicidio dei tre coloni (che se anche non è stato rivendicato da nessuno ha aperto per Israele la caccia all'uomo di Hamas, o meglio di qualsiasi palestinese). Sta notte sono entrati a Doha, quartiere alla periferia di Betlemme e vicino al campo profughi di Deisha, entrando come al solito nelle case con bombe e mettendo a soqquadro tutto quello che trovavano. Fuori da Betlemme la situazione è ancora peggio. Al khalil (hebron) e Jenin sono militarizzate: ad Al Khalil l'esercito ha distrutto le case di due militanti di Hamas sospettati di c'entrare qualcosa con il "rapimento" mentre sta mattina a Jenin un soldato ha ammazzato un ragazzo che passava per la strada durante gli scontri seguiti ad alcuni arresti (come al solito arresti per i quali non è stata esplicitata alcuna motivazione ufficiale).
Gli spostamenti tra le città sono praticamente impossibili. La strada tra Nablus e Ramallah pare sia stata chiusa.
Intanto sembra farsi sempre più forte la paura di un altro attacco massiccio sulla Striscia, dopo che -sempre sta notte- un raid aereo ha colpito di nuovo Gaza. Ma non sappiamo ancora esattamente cosa succederà.
Stay tuned. Stay human.

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30 Giugno 2014

Oggi pomeriggio nel negozio di A.: "Sembra di essere tornati al 2002, alla seconda intifada. I soldati entrano in città e nelle case, anche qui, a Betlemme. Entrano e mettono a soqquadro tutto, ma prima di entrare ti lanciano una bomba in casa. Non bussano neanche, non ti chiedono neanche più di aprire la porta. Semplicemente ti lanciano una bomba in casa, così tutti quelli che sono dentro escono di corsa e loro arrestano chi vogliono." Ci mostra le foto della casa di suo cugino, mobili e armadi rivoltati dai soldati israeliani solo qualche giorno fa. Dicono di cercare chi è legato ad Hamas e intanto arrestano tutti, soprattutto quelli che erano appena stati rilasciati per l'accordo con l'Anp di alcuni mesi fa. Ci dice che tutti hanno paura che l'esercito entri in casa e se li porti via.
È di poche ore fa la notizia che hanno ritrovato i corpi dei tre ragazzi israeliani rapiti. Il governo di Tel Aviv ha già annunciato un'azione su larga scala in tutta la Cisgiordania. La paura si fa sempre più vicina alla realtà.

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La Palestina è sotto attacco! APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE

2 Lug 2014 - 17:30
2 Lug 2014 - 19:30
Etc/GMT+1

La Rete milanese di solidarietà con la Palestina chiede a tutti i sostenitori e gli amici della Palestina di scendere in piazza e mobilitarsi in risposta agli attacchi in corso da parte del regime di occupazione e alle atrocità contro le città, i villaggi e i campi profughi della Cisgiordania e di Gaza.

Decine di palestinesi assassinati, centinaia di arresti senza accuse tra uomini, donne e bambini, torture ed umiliazioni si stanno susseguendo quotidianamente in un clima di complice ed assordante silenzio. Bisogna agire!

Aperitivo musicale...verso il Summer Camp 2014

9 Lug 2014 - 18:30
9 Lug 2014 - 21:30
Etc/GMT+1