Eventi

Viaggio di conoscenza in Palestina 2013 - Casa per la Pace di Milano e Handala Project Bergamo

19 Ago 2013 - 00:00
1 Set 2013 - 23:59
Etc/GMT+1

Un'estate diversa, un viaggio di conoscenza in Israele e Palestina

Casa per la Pace di Milano e Handala Project Bergamo organizzano un viaggio di conoscenza in Palestina - agosto 2013

Handala Project Bergamo e Casa per la Pace Milano organizzano un viaggio in Israele-Palestina. L’esperienza si compone di visite ai luoghi del conflitto, incontri con associazioni e attivisti per i diritti umani, la pace, la lotta non-violenta contro l’occupazione, condivisione di frammenti di vita quotidiana con giovani palestinesi dei campi profughi.
 

on the road 25 posti - termine iscrizioni 30 aprile 2013
prezzi 600,00 € a persona escluso volo e assicurazione
partenze dal 19/08/2013 al 01/09/2013. durata 15 giorni

contatta l'organizzatore, prenota e richiedi informazioni: http://www.vacanzefaidate.com/proposta/unestate-diversa-un-viaggio-di-conoscenza-in-israele-e-palestina/prenota#bookform

www.casaperlapacemilano.it - progettohandala.wordpress.com

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Campo Estivo Internazionale 2013 - GAP Parma

14 Ago 2013 - 07:00
28 Ago 2013 - 23:00
Etc/GMT+1

Campo Estivo Internazionale

Amal Al-Mustaqbal”

Campo profughi di Aida - Betlemme, Palestina

14-28 agosto 2013

Anche quest’anno il Gruppo di Azione per la Palestina di Parma organizza e promuove un campo estivo di lavoro presso il centro culturale “Amal al-Mustaqbal” (“speranza nel futuro”) nel campo profughi di Aida, Betlemme. Le mattine saranno dedicate alle attività di centro estivo con i bambini del campo (dai 3 agli 11 anni); le attività pomeridiane saranno invece rivolte ad acquisire consapevolezza riguardo la questione palestinese, a conoscere e vivere in prima persona la realtà dell’occupazione, la vita quotidiana in Palestina ma anche la grandezza di una cultura diversa dalla nostra e di un popolo che da più di sessant’anni ha fatto della sua esistenza una Resistenza.
 

 ATTIVITA’

  • centro estivo mattutino (ore 9,00-13,00) con i bambini del campo profughi: attività ludiche, culturali, artistiche

  • escursione di due giorni (15-16/08) al villaggio di al-Ma’sara: partecipazione alla manifestazione settimanale contro la costruzione del muro, pernottamento

  • escursione di due giorni (22-23/08) a Yatta (At-Tuwani): visita dei territori, incontro con gli abitanti e pernottamento

  • gite pomeridiane ad al-Walaja (Betlemme) ed alla città di Hebron

  • incontro con i prigionieri politici

  • lavori manuali e organizzazione di attività all’interno del centro (manutenzione degli spazi, proiezione di film e documentari, organizzazione di momenti assembleari su specifici temi)

  • attività all’interno del campo profughi di Aida (incontri con le famiglie e con gli abitanti, murales…)

INFORMAZIONI PER I VOLONTARI IN PARTENZA

  • la quota di iscrizione è di 300 euro (da versare all’arrivo a Betlemme): sono inclusi l’alloggio ed i pasti; sono escluse le gite ad al-Ma’sara, at-Tuwani (costo stimato 10-15 euro) e le spese accessorie

  • le spese del viaggio sono a carico dei volontari che provvederanno autonomamente ad acquistare il biglietto aereo ed a raggiungere il gruppo martedì 13/08 a Gerusalemme (da cui si partirà assieme per Betlemme)

  • è necessario avere un passaporto valido, possibilmente senza timbri di paesi arabi  (per evitare lunghi interrogatori all’ingresso in Israele)

  • bisogna portare l’occorrente per dormire (sacco a pelo)

  • non sono richieste competenze specifiche, solo buona volontà e spirito di adattamento. La conoscenza dell’inglese è consigliata ma non è obbligatoria

REGOLAMENTO INTERNO DEL CAMPO

  1. è fondamentale il rispetto delle usanze e delle tradizioni del luogo: per i trasgressori saranno presi provvedimenti
  2. mantenere un comportamento dignitoso, il che include il rispetto degli altri, l’abbigliamento (per le donne: evitare indumenti troppo attillati, pantaloni o gonne sopra al ginocchio, canottiere; per gli uomini: non stare a petto nudo) e astenersi da qualunque genere di comportamento non idoneo in pubblico
  3. tutte le decisioni riguardo al campo ed alle attività saranno prese collettivamente in un momento assembleare quotidiano: tutti sono caldamente invitati a partecipare attivamente alle assemblee, ponendo problemi e proposte. Le decisioni, una volta prese, sono insindacabili e vincolanti per tutti
  4. impegnarsi a organizzare, seguire e partecipare a tutte le attività del campo
  5. non fare uso di alcol o di qualsiasi tipo di stupefacente.


 

Per iscriversi è necessario compilare il modulo in allegato e inviarlo all’indirizzo gap.parma@gmail.com
 

Nel mese di maggio verrà organizzato a Parma un training della durata di un giorno per prepararsi alla partenza e ricevere tutte le informazioni necessarie per il viaggio (la data precisa verrà tempestivamente comunicata sul sito e via e-mail agli interessati).
 

Con la Palestina nel cuore, fino alla vittoria!
 

GAP-Parma, Gruppo di Azione per la Palestina
www.gruppoazionepalestina.noblogs.org

 

Convegno Nazionale

8 Giu 2013 - 00:30
8 Giu 2013 - 18:30
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A FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE

Nell'ambito della solidarietà con la Palestina, a livello sia nazionale sia internazionale, ormai da tempo si riscontrano difficoltà nel creare una base condivisa da cui partire e su cui lavorare.

Questo è un effetto della divisone esistente tra gli stessi palestinesi, e in particolare tra le loro leadership, divisione che non solo indebolisce il movimento di lotta per la liberazione della Palestina, ma sta viziando concetti chiave come la definizione stessa di "popolo palestinese", ormai sempre più spesso identificato con i soli palestinesi che vivono in Cisgiordania e a Gaza - escludendo quindi di concetto tutti i palestinesi che vivono nei territori occupati nel '48 e nel '67 e i profughi che vivono fuori dalla Palestina - ed anche la stessa identificazione di cosa sia "la Palestina", ridotta ormai ad uno stato di apartheid in cui i cittadini vivono in bantustan circondati da un muro e da colonizzatori.

Per questi motivi abbiamo avviato un percorso di confronto e approfondimento, aperto a tutte le realtà solidali con la causa palestinese, che vuole rimettere al centro temi chiave quali il sostegno alla Resistenza contro l'occupazione e il sistema di apartheid sionista, la questione ormai dimenticata del ritorno dei profughi, la lotta esemplare dei prigionieri politici e più in generale la battaglia contro il sionismo in tutte le sue forme.

Nonostante i numerosi appelli all’unità, provenienti in primis dai prigionieri ma anche dalle nuove generazioni palestinesi (di cui fanno parte intellettuali, universitari e gruppi progressisti), non sembra esserci la possibilità di una reale conciliazione perché alla base di questa divisione vi sono progetti del tutto differenti.

Da un lato l'Autorità Palestinese, che nasce dagli accordi di Oslo, persegue la strada dei negoziati e per fare questo deve garantire la pacificazione e il controllo sulla popolazione. E mentre i palestinesi hanno ottenuto solo briciole di territorio totalmente dipendenti dagli aiuti internazionali, Israele ha avuto mano libera nella progressiva colonizzazione e annessione della Cisgiordania.

Dall'altro lato Hamas, che si era presentato come forza alternativa agli ultimi vent'anni di accordi fallimentari, sta oggi mostrando il suo volto reazionario attraverso l’imposizione di leggi islamiche (come accade in Egitto con i Fratelli Musulmani) e sembra voler trasformare la Striscia di Gaza in un emirato gestito attraverso accordi con le potenze arabe vicine.

Ma nella società palestinese la Resistenza è ancora viva e attiva, è la resistenza di chi si oppone quotidianamente all’occupazione, alla confisca dei terreni, alla costruzione del Muro, è la resistenza dei pescatori e degli agricoltori di Gaza contro le restrizioni imposte dall’esercito israeliano, è quella stessa resistenza che ha ostacolato per oltre un secolo il disegno coloniale sionista. Vi sono ancora molte forze, in particolare quelle progressiste di sinistra, molti comitati popolari ed organizzazioni della società civile, che sostengono il progetto storico di liberazione, basato
sull'unità e l'autodeterminazione di tutto il popolo palestinese.

Diventa pertanto fondamentale dare voce a chi porta avanti quotidianamente il progetto di resistenza, e in particolare alla sinistra palestinese, di cui condividiamo le idee ed i valori. Crediamo che questo possa essere un sostegno per tutta la sinistra internazionale, che certamente risente dell'indebolimento del progressismo arabo, colpito dalle nuove pianificazioni coloniali e imperialiste.

Proponiamo di seguito alcuni punti per la costruzione di una piattaforma di lavoro condivisa in sostengo alla lotta palestinese:
 

  • fine dell'occupazione e dell'apartheid sionista
     
  • applicazione del diritto al ritorno per tutti i profughi
     
  • liberazione di tutti i prigionieri politici
     
  • sostegno alla campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, denuncia della complicità italiana ed internazionale con l'occupazione sionista
     
  • no agli accordi di Oslo, interruzione di ogni trattativa fino a quando Israele non rispetterà tutte le risoluzioni internazionali che continua a violare
     
  • totale sostegno alla Resistenza, per l'autodeterminazione dei popoli
     

RETE DI SOLIDARIETA' CON LA PALESTINA MILANO
 

Report dell'incontro con Michele Giorgio, giornalista de Il Manifesto (inviato in Medio Oriente): Analisi dell'attuale situazione palestinese, proiezioni future e proposte di resistenza
 

Convegno Nazionale

DALLA SOLIDARIETA' ALLA LOTTA INTENAZIONALISTA
A FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE

sabato 8 giugno 2013 - Milano
 

The Right to Play

22 Maggio 2013 - 19:00
22 Maggio 2013 - 23:00
Etc/GMT+2


 

Corso organizzato da Palestina Rossa - Milano

19 Apr 2013 - 18:00
19 Apr 2013 - 20:00
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Il Collettivo Palestina Rossa (www.palestinarossa.it) organizza, presso la Libreria Les Mots, 3 incontri per raccontare la storia della Palestina occupata dal 1947 ad oggi.

L'iniziativa è stata pensata per provare ad offrire a chiunque ne sia interessato un disegno della reale situazione palestinese, celata dalla potente propaganda sionista che trova pieno appoggio nei media nazionali ed internazionali che non fanno altro che amplificarla, e che mentre impone al mondo una storia totalmente falsa, mette a tacere gli intellettuali palestinesi e israeliani che cercano di smascherare questa potente macchina mistificatoria (vedi, ad esempio, Ilan Pappè).

Crediamo inoltre che la consapevolezza di quanto realmente è accaduto e accade in Palestina sia un essenziale punto di partenza per definire e scegliere la propria forma di "solidarietà" con il popolo palestinese.

Per questa iniziativa abbiamo voluto coinvolgere due palestinesi.

Il primo è Dirar, che vogliamo presentare con le sue stesse parole: "Sono profugo palestinese, nato nel 1944 a Safad, in alta Galilea. Mia famiglia, dopo la Nakba del 48, s’è trasferita in Libano e, successivamente a Damasco. Sono venuto in Italia nel 1965. Oggi sono cittadino italiano in pensione e, come profugo, mi dedico alla cultura e storia di Palestina".

Abbiamo richiesto anche la presenza di Kutaiba Younis, nato il 3 gennaio 1961 ad Ara, nei territori occupati da Israele nel '48, trasferitosi in italia nel 1980, da sempre attivista per la causa palestinese e cofondatore di un movimento marxista leninista.

Gli incontri saranno gratuiti, i primi due si terranno il 12 ed il 19 aprile 2013 alle ore 18.30 alla libreria Le Mots di via Carmagnola angolo via Pepe (il terzo è in via di definizione).

Per iscriversi (vorremmo si creasse un gruppo che riesca a condividere l’intero percorso) telefonare al 3477851682 oppure scrivere a f.giordano52@gmail.com o a info@palestinarossa.it.

CON LA RESISTENZA PALESTINESE!
 

Redazione PalestinaRossa