blog di angela

The last day

L'ultima serata a Betlemme.
Tanta tristezza e come sempre tante cose che avremmo voluto fare, persone che avremmo desiderato salutare...e poco tempo per fare tutto.
Questa serata la trascorreremo a casa di Lina (l'educatrice del centro Amal) insieme alla sua famiglia e a tanto cibo!
Ripercorreremo insieme il piano di azione per il nuovo progetto per essere sicuri che non ci sia sfuggito nulla e per fissare anche gli ultimi dettagli.
Come ogni volta qui lasciamo un pezzo del nostro cuore che ci "costringe" a ritornare non appena possibile.
Non possiamo negare che l'idea di una doccia calda a casa e' molto allettante, ma in questi momenti tutte le disavventure passano in secondo piano e gia' si pensa al prossimo viaggio...

Un abbraccio a tutte le persone che ci hanno seguito!

Hebron (....e bad news sull'acqua...)

Carissimi,
oggi Hebron.
Come al solito e' sempre emotivamente provante camminare per la old city e parlare con la gente che in quel posto riesce a viverci. Pero' devo anche ammettere che e' molto bello quando da un anno con l'altro le persone si ricordano di noi e dimostrano la loro gratitudine sul fatto che c'e' chi ritorna!
Nella moschea come sempre tanti militari che senza alcun rispetto camminano sui tappeti con i loro scarponi e le armi addosso, ma questa volta un turista ebreo si e' irritato piu' di noi ed ha ripreso questi baldi giovani, chiedendo loro di rispettare i luoghi sacri altrui cosi' come e' richiesto da parte loro il rispetto per i luoghi sacri degli ebrei.
D'altra parte lui aveva il 'titolo' per farlo...
Ora ci aspetta l'ultimo meeting con i nostri bambini ed il triste saluto all'anno prossimo (o chissa' anche prima!).
Nel frattempo no hot water, ma come ormai sappiamo...qui non si puo' avere tutto nello stesso momento!!!
Un abbraccio a tutti voi che ci seguite.

Maya (acqua)

Ci siamo! Abbiamo la terra ed abbiamo gli alberi!...ci manca solo l'acqua...
Ma non per il progetto ulivi, ci manca l'acqua in casa!
Di una cosa ormai siamo certi, in Palestina non si riesce ad avere tutto nello stesso momento. Per tutto si intende elettricità, acqua, riscaldamento e internet.
Però diciamo che stavolta questa terra ci sta mettendo veramente a dura prova!
Quando siamo arrivati avevamo elettricità, acqua e internet, ma in casa faceva freddo. E' arrivato il riscaldamento (delle stufe) ma è andata via la luce.
E' tornata la luce ed è andato via internet, e a distanza di poche ore la luce ci ha nuovamente abbandonato, compresa l'acqua calda (per circa 12 ore...).
Ma ad un certo punto torna la luce, torna l'acqua calda ed il giorno dopo come per incanto torna anche internet!
L'emozione raggiunge l'apice, la commozione è al livello delle lacrime quando è sparisce completamente l'acqua (fredda e calda...per par condicio...).
Dopo 24 ore senza una goccia d'acqua siamo allo stremo delle forze... Non abbiamo un bicchiere pulito, un cesso utilizzabile e qualcuno inizia a grattarsi troppo.
Questa mattina ho rischiato una crisi isterica, poi ho ricevuto un messaggio di Erika e ho cominciato a ridere come una scema. So che lei può capire come mi sento!
Siamo in attesa del famoso "specialist" di Betlemme che dovrebbe riportarci ad una condizione vivibile semplicemente con l'uso di una chiave inglese, almeno così si dice...
Nel frattempo scende tanta maya dal cielo e la gente è contenta, allahu akbar!

kadesh? la la (Quanto costa? no no)

Ci siamo. Domani iniziano le vere e proprie trattative!
Volevo arrivare preparata all'evento, allora ho pensato che non ci sarebbe stato un modo migliore se non quello di trascorrerre qualche ora al suk di Gerusalemme e contrattare (...in Italia diremmo litigare...) sui prezzi!
Che bello, tutti almeno una volta nella vita dovrebbero cercare di comprare qualcosa partendo da un prezzo base per arrivare a pagarlo meno della meta'(in un tempo che puo' variare tra i 15 e i 30 minuti)...
Ad ogni modo questa gita a Gerusalemme ci ha anche permesso di incontrare una persona molto interessante: abbiamo un contatto per commerciare con i territori palestinesi prodotti equo solidali (e biologici).

Jalla bye!

Se il buon giorno si vede dal mattino…

Anche questa volta la Swiss ci ha tradito ed a metà percorso si è trasformata in ElAl. Ma fin qui eravamo preparati.
Al controllo passaporti siamo riusciti a dividerci tutti e quattro e di conseguenza a perderci. Mentre zana e umberto venivano tartassati di domande tipo: Come si chiama tuo padre e come si chiamava tuo nonno? Alessia recuperava le valigie di tutti (anche quelle non nostre) e io scleravo perchè seppur era passata mezz’ora da quando avevamo perso il contatto, Umberto non riteneva il caso di accendere il cellulare!
Tutto sommato ci siamo stressati per nulla, il taxi che doveva portarci in Pleastina si è presentato con una macchina che malapena poteva portare una delle nostre valigie…
A tutto c’è un rimedio…ed un prezzo…aspettare morti di sonno un altro taxi che "prima o poi arriverà"!
Ma vedere Zana saltare per la stanza perchè si è trovato un topo (-lino) nel letto non ha prezzo!!