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Welcome to Palestine (ma non troppo...)

Ore 8: inizia il nostro viaggio. Bus fino a Malpensa, volo Milano-Istanbul, cambio e arrivo a Tel Aviv.
Immaginando che il grosso fosse fatto (quasi 12 ore di viaggio ci sembravano sufficienti) ci avviciniamo al controllo passaporti. Ognuno di noi viene inviato in uno sportello differente, solite domande (chi sei? perche` sei qua? come si chiama tuo padre? chi sei? perche` sei qua? come si chiama tuo padre? chi sei? perche` sei qua? come si chiama tuo padre? chi sei? perche` sei qua? come si chiama tuo padre?) e alla fine il timbro sul passaporto... ma non per tutti: Rodolfo e` scomparso.
Ci guardiamo intorno smarriti, come un branco di pecore senza il loro pastore. Uno di noi con sguardo smarrito incalza: "l`hanno portato via"! Chiediamo informazioni e scopriamo che e` stato trattenuto per maggiori controlli in una stanza con televisore e macchinette del caffe`. Lo raggiungiamo, trovandolo in compagnia di altri sventurati. Le ore passano, e Rodolfo sembra essere il piu` sventurato di tutti: man mano gli altri riottengono il passaporto, con un sorriso e un "enjoy Israel"!
Nell`incertezza di cio` che sarebbe potuto succedere decidiamo di dividerci: due si mettono al sicuro con le valigie di tutti al di fuori dell`aeroporto dove George, il taxista, ci attendeva da tempo.
Sull`altro versante, dopo circa un`ora "finalmente" arriva una guardia e chiede a Rodolfo di seguirla, conducendolo in un gabbiotto dove ha inizio l`interrogatorio (che comprendeva una dettagliata biografia dalla nascita fino ai giorni nostri che neppure la piu` accanita delle fans avrebbe saputo fare di fronte al suo idolo di sempre). Alla fine, Rodolfo viene ricondotto nella stanza della tv e, con la paura sempre piu` incalzante di un denied entry, dopo l`ennesima ora d`attesa arriva un sorriso ed un "enjoy Israel"! Alla faccia della pubblicita` che in questi giorni inquina le nostre metropolitane.

Usciti dall`aeroporto ci riuniamo finalmente tutti, in un grande abbraccio liberatorio.
Giunti a Bethlehem (ormai passate le 23) recuperiamo le chiavi del centro e ci apprestiamo ad un meritato riposo.
Ma non per tutti: Sonietta, che aveva "giusto un po`" metabolizzato tutta l`avventura aeroportuale ha iniziato ad accusare evidenti disturbi gastro intestinali sfociati in ripetute scariche di...vabbe`, e` chiaro!

Al mattino seguente abbiamo fatto un po` di faccende domestiche e, dopo il pranzo, c`e` stato il primo incontro con Lina e i bambini. Che meraviglia ritrovare i loro sorrisi e gli occhi gioiosi: accoglienza che ha giovato anche allo stomaco di Sonietta!
Tutti insieme ci siamo recati al centro che ospita i bambini disabili (spesso abbandonati e dimenticati dalla famiglia) e dove lavora la nostra amica Sara.

I bambini hanno giocato tutti insieme, e dopo una breve merenda ci siamo congedati.
Tornando al centro siamo passati da Manger square, dove una folla di persone era ancora riunita attorno ad un albero di natale alternativo (ce n`e` uno classico gigante per i turisti proprio al centro della piazza, che nulla ha a che fare con l`occupazione) fatto da un filo spinato con appese delle cartoline che riportano slogan sul boicottaggio contro Israele.

Dopo un po` di relax siamo andati a mangiare con degli amici, in attesa dell`arrivo dei prigionieri liberati (a seguito degli accordi di scambio tra Israele ed Hamas per il rilascio del soldato israeliano Shalit).

Nella confusione piu` totale - poiche` non si capiva quando sarebbero arrivati ma i festeggiamenti, intanto, erano gia` iniziati - siamo stati assaliti da molteplici emozioni: da un lato la gioia di vedere gli abbracci delle madri con i loro figli, dall`altro la tristezza di constatare che si tratta di ragazzi giovanissimi, per chissa` quale colpa rinchiusi in un carcere israeliano e che prima della liberazione dei 550 prigionieri, negli ultimi due mesi, sono stati arrestati 470 palestinesi.

Al Dheisheh Camp i festeggiamenti sono continuati, probabilmente tutta la notte, ma noi cia siamo congedati e siamo andati a dormire.

Enjoy Israel... sui manifesti
Free Palestine... work in progress!

meno di una settimana al nostro arrivo...


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video proiettato all'aperitivo AMAL del 4 dicembre

Alla ricerca di nuove terre...

...anche la piccola striscia di terra nel cortile del centro è stata "invasa" dalle nostre piantagioni.


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p.s. ma a quante pallonate resisteranno?!

Hi Ahlam!

Un momento di gioia al campo che i bambini hanno potuto condividere con Ahlam, l'educatrice che ha preceduto Lina


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