blog di admin

Con l'arrivo della primavera...


...ricominciano i picnic

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I "frutti" iniziano a maturare...

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piantando Maryamiah...


...al campo il 13 Gennaio 2012


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Arrivederci Palestina Ciao!

Il 31 dicembre, nostro ultimo giorno effettivo a Bethlehem, abbiamo dedicato una buona parte della giornata ai saluti e agli "arrivederci a presto" a diversi amici.

L'ultimo giorno è anche quello del pacco da spedire in Italia in cui inserire tutti i materiali raccolti durante il periodo trascorso in Palestina e che al Ben Gurion, per usare un eufemismo, non sarebbero graditi. 10 kg, 50 € e il gioco è fatto.

Per festeggiare la nostra ultima sera e l'avvento del nuovo anno abbiamo organizzato un "cenone" all'ISI center con una ventina di amici italo-ispanico-basco-palestinesi.



Pasta al ragù (un applauso a Baleng per la bontà del sugo), babaganoush, hummus, mandarini, datteri, frutta secca, vino, birra, arak...e un pò d'acqua.

Serata davvero piacevole, terminata verso le 2,30 con qualche canto comunista e di resistenza palestinese, basca e naturalmente italiana.

Il primo dell'anno, un pò stanchi, un pò tristi per la partenza e un (bel) pò provati dall'effetto postumo di bacco abbiamo salutato Lina, Khaled, gli amici dell'ISI (con i quali abbiamo condiviso idee e progetti per il futuro) e ci siamo avviati verso l'aeroporto.

Ripassata "la versione per il Ben Gurion" ci mettiamo in coda per i controlli, e dopo qualche minuto, come da copione, si avvicina l'israeliano addetto a fare domande sul soggiorno in Israele, sulla vita personale e sulle relazioni tra i presenti e ad etichettare con un codice ogni viaggiatore.
"Dove siete stati?" "come vi conoscete?" "cosa avete fatto in questi giorni?" etc. etc. Frank e Anto vengono etichettati (scorgiamo un livello 5, che prevede l'apertura del bagaglio e qualche controllo in più, ma nulla di straordinario), Rod e Sonietta trattenuti. "Ecco, ci risiamo!" è il pensiero comune che tacitamente passa da sguardo in sguardo.
Altre domande (da quanto vi conoscete? siete mai venuti qui insieme? etc) poi etichettati e spediti al macchinario per i raggi X al bagaglio.
Frank e Anto vengono inviati all'apertura dello zaino, mentre con grande e piacevole stupore Sonietta e Rod vengono spediti direttamente al check-in. Niente perquisizione? Niente interrogatorio? E' solo allora che realizziamo che il codice assegnato è un bel 2, mai avuto prima!!
Questo dimostra l'incoerenza e l'assurdità della sorveglianza sionista: all'ingresso 3 ore di interrogatorio, all'uscita un codice 2 e nessun tipo di controllo.
Passati tutti i livelli, ci troviamo finalmente sull'aereo, sollevati dal fatto che sia andato tutto liscio.

Tel Aviv - Istanbul, Istanbul - Milano. Siamo a casa, stanchi e tristi per la fine del viaggio ma contenti e soddisfatti per aver visto i bambini, i vecchi amici e per aver conosciuto, come ogni volta, belle ed interessanti persone. Che saremo convinti di riabbracciare appena torneremo in Palestina.

Con la Palestina e i suoi propositi per l'anno nuovo

Palestine Chicken

La giornata di ieri e' stata dedicata alla visita della citta' di Jericho in compagnia del nostro amico Mohammed. Prima di raggiungere il centro ci siamo fermati a visitare il sito archeologico di Qumran, un posto affascinante che regala una bellissima vista sul Mar Morto, una temperatura quasi estiva da perdere la percezione che siamo in dicembre e un cielo pulito per l'alta pressione: siamo infatti nella zona piu' depressa del pianeta!
Anche noi siamo un po' depressi e non riusciamo a godere al 100% della bellezza del posto. Siamo in Palestina ma si vede solo l'occupazione Israeliana, scritte in ebraico, bandiere israeliane dappertutto e propaganda sionista anche nelle brochures. Infatti ci troviamo in un'area particolare della Palestina: la citta', come tutte le altre della Cisgiordania, e' in zona A ma e' completamente circondata dalla zona C. Questo significa che Jericho e' inglobata all'interno di un'area controllata sia amministrativamente sia militarmente da Israele. Si puo' tristemente notare come le immense piantagioni e i campi limitrofi siano marcati dalla stella di Davide ma solcati da manodopera esclusivamente palestinese. E' da qui che proviene la maggior parte dei prodotti ortofrutticoli che compriamo nei supermercati e che hanno marchio israeliano, ma che in realta' sono coltivati nei Territori Occupati Palestinesi. Questa e' una delle ingiustizie che il movimento BDS vuole denunciare e combattere.
Dopo pranzo la brigata alcolista anonimo rinunciando a costosissimi biglietti funicolari spendeva meta' del budget in birre e si spostava in zona franca raggiungendo marciando la cima del monte. Giunti alla meta la brigata si ritrovava di fronte ad una chiesa serrata e si consolava stappando l'ennesima birra.
Prima di rincasare a Bethlehem la brigata, confondendosi con la cittadinanza, si concedeva i piaceri di una bella fumata di narghile.



Oggi giornata incandescente iniziata alla buonora per preparare il barbecue di congedo per i bimbi e le famiglie. Mentre i valorosi uomini si apprestavano a comprare l'occorrente con Mohammed ed aizzare il fuoco con Khaled, Sonietta manteneva pubbliche relazioni con tutti gli invitati.

Mai visti tanti piatti, biccheri e buste di pane volare di mano in mano... e con oggi ufficialmente il pollo in Palestina e' a rischio estinzione.

A gran sorpresa ci ha fatto visita Mustafa' Barghouti, che ha deliziato il nostro meraviglioso pranzo magnando e bevendo con la miglior compagnia possibile, quella dei bambini e del loro entusiasmo.

Ancora affumicati, ma contenti e soddisfatti, vi salutiamo da sotto la doccia!

Con la Palestina spennata