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L'aiuola del centro cambia colore...

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L'albero di Silvia in Palestina

L'olivo di Silvia ha messo le sue radici...
...ora non resta che prendersi cura di lui, affinché cresca e doni i suoi frutti!

I bambini di Amal hanno voluto ricordare la nostra sostenitrice ed amica Silvia, che si spenta lo scorso anno.

Cara Silvia, adesso il tuo alberello d'olivo crescerà rigoglioso in Palestina, terra che ha sempre dimorato nel tuo cuore e che adesso manterrà vivo il tuo ricordo attraverso il simbolo della sua memoria, della sua cultura e della sua instancabile resistenza... quella che ti ha contraddistinto fino al tuo ultimo respiro.

Ciao Silvia, che la terra ti sia lieve!

 
 

Amal friends
 

Adotta un "Ulivo, la pianta della Memoria"


Hai già addobbato il tuo albero di Natale?

AMAL ti propone un'alternativa: fa' in modo che quest'anno sia un Ulivo!

Adotta una pianta e dai la possibilità ad uno dei nostri bambini di farla crescere rigogliosa.




:: Adotta un albero ::




...attenzione: l'alberello resterà in Palestina e non nel tuo salotto, ma a breve ne potremo gustare i frutti!


I bambini palestinesi e l'associazione AMAL ti ringraziano e ti augurano

BUONE FESTE!


pagliacci

Stamattina ci siamo aggregati ad un gruppo di tre ragazze francesi che alloggiano qui all'ISI center e siamo andati a Deheshe.

Le ragazze, in collaborazione con Roberto, hanno messo in scena un breve spettacolo per una cinquantina di ragazzini... Quando siamo entrati nel campo sembrava carnevale, e uno sciame di ragazzini (maschi) ci e' venuto incontro con pistole giocattolo mimando attacchi e minacce (tra il martire palestinese e il rapper di brooklin)...


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Le pistoline di plastica non erano quelle che si usavano ai nostri tempi, bensi' delle pistole ad aria che sparano pallini di plastica dura con una certa potenza... una manna per gli occhi dei bambini.

Un'altro pensiero che mi e' venuto in mente, forse un po' da educatore ben pensante: ma non c'era un altro cavolo di regalo per sti bambini?
Forse e' banale ma ci sarebbe da farci dei pensieri dietro...


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ultima cena


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L'esperienza dei bambini, e la nostra con loro, si e' conclusa con una cena tipica palestinese (tipica anche nell'abbondanza) che ci ha lasciato non solo pieni di cibo tradizionale, ma anche satolli di soddisfazione per il lavoro svolto.

Dopo l'abbiffata collettiva siamo rimasti in cortile a giocare un'ultima volta con i bimbi e ci siamo goduti uno spettacolo di danza palestinese offerto dal mitico Jaber e da un suo amico!

(Roberto potrebbe gia' fare un tour di danza per l'Italia: e' portato il ragazzo!)


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