Blog Progetto Ulivi

Accordi internazionali

...in effetti sono giorni densi di discorsi, trattative, malintesi e chiarimenti...
Domani si incomincia a portare a casa qualche risultato (inshalla!). In mattinata saremo a Beit Jalla, appena fuori citta', per vedere un terreno potenzialmente utile al progetto e discutere con i proprietari circa accordi, collaborazioni, partecipazioni, ecc
Mi aspetto come sempre una certa confusione, discorsi in tre lingue diverse, domande, risposte e ancora domande.
Alleghiamo questo simpatico spezzone di video, che secondo me rappresenta perfettamente il clima da trattativa che si respirera' domani. Nel caso il posto non dovesse soddisfare le nostre esigenze, focalizzate essenzialmente sul benessere dei ragazzi e la buona riuscita del lavoro educativo, ci concentreremo sulla seconda opzione, che per creare un po' di suspance chiameremo: YMCA, esattamente come la famosa canzone dei Village People, che vi consiglio di ascoltare per immaginarci mentre camminiamo per queste strade polverose.


I bambini del centro e i primi incontri

L’intera mattinata di ieri è stata dedicata alla ricerca di materiale da poter portare in Italia. Tanti manufatti artigianali made in Palestina sono stati comprati e riempiranno le nostre valigie al ritorno!
Nel pomeriggio invece c’è stato il primo incontro con I bambini del centro. Il gruppo dei piccoli!! (sempre incredibili: da mettere in valigia pure loro e portarceli via tutti!!!)


Non appena arrivati abbiamo avuto due piacevoli sorprese : la presenza di Ahlam (precedente educatrice) e quella di suor Salwa.
L’intero pomeriggio è quindi volato via tra balletti, canzoni e recite improvvisate dai bambini per noi!
Nella mattinata di oggi ci siamo invece incontrati con la prof Daqaq, dell’universita di Betlemme, per discutere con lei il nostro progetto e verificare la possibilità di collaborare con loro. La professoressa ci ha poi indirizzato verso una persona molto interessante: Nady, agronomo di professione e membro dell’ ICP (Institute of Community Partenership).
Con nostra piacevole sorpresa Nady ci ha offerto una mano proponendoci il supporto di alcuni studenti di agraria, la possibilità di guidarci nella scelta del terreno, nelle pratiche contrattuali e poi nel lavoro più tecnico di coltivazione. (…fish mushkela?)
Tra I progetti dell’ICP infatti c’è proprio quello di incrementare il numero delle coltivazioni di ulivo in opposizione alle rappresaglie dell’esercito e dei coloni israeliani che periodicamente distruggono interi campi coltivati.
L’esito dell’incontro è stato quindi molto positivo. Ma di certo la ricerca non puo ritenersi conclusa. Nei prossimi giorni provvederemo a far incontrare direttamente Lina (l’educatrice di AMAL) con Nady , in modo da verificare la fattibilità di quanto ci è stato proposto. Naturalmente il nostro lavoro di ricerca non è da considerarsi concluso. Domani infatti saremo al mitico Hotel Jerusalem (a Jerusalemme appunto!) per incontrare un altro contatto: Issa, che ci è stato introdotto da Costantino e che potrebbe rivelarsi una risorsa utile. Per venerdì invece è previsto un sopralluogo in uno dei possibili terreni dove si potrebbe partire con il nostro progetto.

Buona notte

In effetti da queste parti le cose da fare sono sempre tantissime. Il problema (che non c’è mai ma solo per gli altri…) è che se cerchi di programmare 10 cose riesci a farne al massimo auattro, e queste quattro non sono tra le dieci che avevi programmato di fare. Insomma… la parola "programma" da queste parti è difficile da compredere.
Ad ogni modo il morale è alto. Abbiamo incontrato persone entusiaste e pronte a collaborare per lo star-up del progetto Ulivi. Nei prossimi giorni andremo a verificare tutti i FISH MUSHKELA che ci sono stati detti. Pare sia stato già inquadrato un luogo in cui far piantare gli ulivi ai nostril bambini. Un luogo anche particolarmente significativo, per la sua vicinanza ad un villaggio che forse presto sarà fagocitato dal muro israeliano… ma non c’è problema.

Tra capitomboli e "topi gigi"…

Tra il mio capitombolo sulla strada ghiacciata (degno di un episodio di Stanlio e Olio) e la caccia a Topo Gigio fatta da Umberto tra le coperte di Zana, anche la prima giornata di viaggio si sta concludendo…
Abbiamo riallacciato rapporti, ci siamo ingozzati di falafel e humus, abbiamo camminato per Betlemme alla ricerca di alcool (che non fosse nè disinfettante, nè alcool etilico, nè acetone… e spiegarsi è stata un’impresa!!!!!) e scoperto che se noi dall’Italia abbiamo passato gli ultimo 2 mesi a pensare a quanti ulivi, quanti metri quadri di campo, etc, etc, cercare… qui la risposta di tutti è MA FISH MUSHKELA!!!! E che problema ci dovrebbe essere??? Quanto poi questa sia realtà delle cose, staremo a vedere.
Intanto domani altre visite e il primo incontro con i bambini..
Signore e Signori: il viaggio è ufficialmente iniziato!

Se il buon giorno si vede dal mattino…

Anche questa volta la Swiss ci ha tradito ed a metà percorso si è trasformata in ElAl. Ma fin qui eravamo preparati.
Al controllo passaporti siamo riusciti a dividerci tutti e quattro e di conseguenza a perderci. Mentre zana e umberto venivano tartassati di domande tipo: Come si chiama tuo padre e come si chiamava tuo nonno? Alessia recuperava le valigie di tutti (anche quelle non nostre) e io scleravo perchè seppur era passata mezz’ora da quando avevamo perso il contatto, Umberto non riteneva il caso di accendere il cellulare!
Tutto sommato ci siamo stressati per nulla, il taxi che doveva portarci in Pleastina si è presentato con una macchina che malapena poteva portare una delle nostre valigie…
A tutto c’è un rimedio…ed un prezzo…aspettare morti di sonno un altro taxi che "prima o poi arriverà"!
Ma vedere Zana saltare per la stanza perchè si è trovato un topo (-lino) nel letto non ha prezzo!!