Associazione ONLUS Amal - ﺍﻣﻞ


apolitica - apartitica - aconfessionale

11 Luglio 2014

Oggi, al centro di Amal, l'Iftar (la cena di Ramadan) l'abbiamo passata con le bambine e i bambini. Anche se, a differenza degli anni scorso, quest'anno abbiamo dovuto finire molto presto: l'esercito israeliano, infatti, continua ad entrare tutte le notti, soprattutto nei campi profughi. In questi giorni in particolar modo, dopo che su Gaza sono cominciati bombardamenti a tappeto dell'operazione Protective Edge, nei campi profughi di tutta la Cisgiordania si susseguono manifestazioni, soprattutto di giovani, ragazze e ragazzi. Puntualmente l'esercito reprime a suon di lacrimogeni e proiettili (di gomma e non). La scorsa notte, nel campo profughi di Aida un ragazzo è stato ferito da alcuni colpi che un soldato gli ha sparato nel piede e nella gamba.
Vi lasciamo con le immagini della nostra cena, anche se qui, l'avvicendarsi della notte significa la consapevolezza di nuovi scontri, nuovi feriti ma soprattutto nuove decine di raid su Gaza. È d'altronde di sta notte la notizia ch l'esercito israeliano ha intimato a 100.000 civili della zona nord della Striscia di evacuare le proprie case. Segno che l'occupazione via terra, che tutti temiamo, sta davvero per cominciare.
Stay tuned. Stay Human.

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Corteo per condannare l'aggressione sionista su Gaza e Cisgiordania - Milano

12 Lug 2014 - 17:30
12 Lug 2014 - 20:00
Etc/GMT+1

Perché la Palestina è sotto attacco e Milano non resterà in silenzio

sabato 12 luglio - ore 17.30
Piazza San Babila - Milano

08 Luglio 2014

Sta mattina siamo andati a trovare degli amici al Deisha camp, il campo profughi dove vivono alcuni dei bambini e delle bambine del centro. Abbiamo visto i bellissimi murales che negli ultimi anni si sono aggiunti, anche dentro all'Ibda center, e che raccontano storie come sempre di resistenza e di speranza. Ed è stato in quelle strade che i nostri bambini percorrono ogni giorno, in quel chilometro quadrato di vicoli stretti e case costruite l'una sull'altra, dove l'esercito entra ogni giorno, dove luce e acqua sono un privilegio che sta alle compagnie israeliane concedere, che abbiamo saputo: l'operazione Protective Edge è cominciata. 40.000 riservisti, l'assicurazione che la Striscia subirà un attacco a oltranza, via terra e via aerea, ma soprattutto le decine di feriti e gli oltre venti morti che si contano nelle neanche prime 24h di bombardamenti. E sappiamo di essere solo all'inizio. Alla fine, ha vinto Liebermann, l'estrema destra israeliana e la sua politica di guerra totale. Cosa davvero vorrà significare, lo si vedrà nei prossimi giorni. Un abbraccio da tutte le bimbe e i bimbi di Amal, e come sempre Stay tuned & Stay human.

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05 Luglio 2014

Oggi visita a Nablus, al Keffiyeh Center, nel campo profughi di New Askar. Un centro sociale, costruito da volontari ed attivisti del campo, dove si fa teatro, box, ginnastica, danza, rap... E dove, come ci spiegavano i ragazzi e le ragazze che abbiamo incontrato, la resistenza è una pratica quotidiana. Soprattutto lì, in un campo in piena area C, dove gli abitanti si sono costruiti da soli scuole e ospedali, per poi vedere l'UNRWA arrivare per metterci la bandierina sopra e trattarle come proprio spazio. Soprattutto perché, come in ogni luogo in west bank, il campo profughi è circondato da colonie e l'esercito entra ogni notte, lanciando lacrimogeni, arrestando e intimidendo. Solo una settimana fa, uno degli attivisti (di 16anni) del centro è stato colpito da una pallottola alla gamba, durante uno dei tanti raid.
Vi linkiamo direttamente a loro, per vedere tutto ciò che costruiscono.
Stay tuned. Stay Human.
http://keffiyehcenter.wordpress.com

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