di ritorno dalla Palestina
I viaggi in Palestina sono sempre brevi ed intensi, ed è per questo che ad ogni ritorno desideriamo condividerli con chi è vicino all'associazione. Anche questa volta i volontari che hanno trascorso le vacanze di natale con i nostri bambini ci racconteranno com'è andata, quali sono state le loro sensazioni, gli incontri degli amici di sempre e di quelli nuovi. Di seguito i racconti di viaggio scritti durante la loro permanenza: viaggio dicembre 2011
...ti invitiamo quindi a non mancare!
lunedì 30 gennaio 2012 - h. 20.30
via Redi 21 - Milano
Durante la serata avremo anche l'occasione di conoscere meglio tutti gli aspiranti volontari che nelle ultime settimane hanno contattato l'associazione perché interessati ad un'eventuale collaborazione.
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Un ponte per Betlemme 2012
Per le strade e con la gente di Betlemme
che "celebra" l'anniversario del Muro di Apartheid,
in ascolto delle pietre vive anche tu in Pellegrinaggio di Giustizia,
dalle case dei villaggi distrutti di Nazareth
ai campi profughi di Gerusalemme
dal 27 febbraio al 5 marzo 2012

quota tutto compreso: 950€
training di preparazione: domenica 19 febbraio
programma: http://www.bocchescucite.org/?p=18427
info e iscrizioni: unponteperbetlemme@gmail.com - www.bocchescucite.org
PRO Palestina - BLOOM Mezzago

La serata prevede un aperitivo pro Palestina di raccolta fondi
per l'asilo del campo profughi Khan Younis di Gaza.
Interviene Pino Marella del Coordinamento Nazionale Freedom Flottilla
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La Resistenza Popolare contro l'Apartheid
Incontro con Mazin Qumsiyeh
Organizza: Rete di Solidarietà con la Palestina - Milano
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Viaggio Dicembre 2011
Welcome to Palestine (ma non troppo...)
Ore 8: inizia il nostro viaggio. Bus fino a Malpensa, volo Milano-Istanbul, cambio e arrivo a Tel Aviv.
Immaginando che il grosso fosse fatto (quasi 12 ore di viaggio ci sembravano sufficienti) ci avviciniamo al controllo passaporti. Ognuno di noi viene inviato in uno sportello differente, solite domande (chi sei? perche` sei qua? come si chiama tuo padre? chi sei? perche` sei qua? come si chiama tuo padre? chi sei? perche` sei qua? come si chiama tuo padre? chi sei? perche` sei qua? come si chiama tuo padre?) e alla fine il timbro sul passaporto... ma non per tutti: Rodolfo e` scomparso.
Ci guardiamo intorno smarriti, come un branco di pecore senza il loro pastore. Uno di noi con sguardo smarrito incalza: "l`hanno portato via"! Chiediamo informazioni e scopriamo che e` stato trattenuto per maggiori controlli in una stanza con televisore e macchinette del caffe`. Lo raggiungiamo, trovandolo in compagnia di altri sventurati. Le ore passano, e Rodolfo sembra essere il piu` sventurato di tutti: man mano gli altri riottengono il passaporto, con un sorriso e un "enjoy Israel"!
Nell`incertezza di cio` che sarebbe potuto succedere decidiamo di dividerci: due si mettono al sicuro con le valigie di tutti al di fuori dell`aeroporto dove George, il taxista, ci attendeva da tempo.
Sull`altro versante, dopo circa un`ora "finalmente" arriva una guardia e chiede a Rodolfo di seguirla, conducendolo in un gabbiotto dove ha inizio l`interrogatorio (che comprendeva una dettagliata biografia dalla nascita fino ai giorni nostri che neppure la piu` accanita delle fans avrebbe saputo fare di fronte al suo idolo di sempre). Alla fine, Rodolfo viene ricondotto nella stanza della tv e, con la paura sempre piu` incalzante di un denied entry, dopo l`ennesima ora d`attesa arriva un sorriso ed un "enjoy Israel"! Alla faccia della pubblicita` che in questi giorni inquina le nostre metropolitane.

Usciti dall`aeroporto ci riuniamo finalmente tutti, in un grande abbraccio liberatorio.
Giunti a Bethlehem (ormai passate le 23) recuperiamo le chiavi del centro e ci apprestiamo ad un meritato riposo.
Ma non per tutti: Sonietta, che aveva "giusto un po`" metabolizzato tutta l`avventura aeroportuale ha iniziato ad accusare evidenti disturbi gastro intestinali sfociati in ripetute scariche di...vabbe`, e` chiaro!
Al mattino seguente abbiamo fatto un po` di faccende domestiche e, dopo il pranzo, c`e` stato il primo incontro con Lina e i bambini. Che meraviglia ritrovare i loro sorrisi e gli occhi gioiosi: accoglienza che ha giovato anche allo stomaco di Sonietta!
Tutti insieme ci siamo recati al centro che ospita i bambini disabili (spesso abbandonati e dimenticati dalla famiglia) e dove lavora la nostra amica Sara.
I bambini hanno giocato tutti insieme, e dopo una breve merenda ci siamo congedati.





